Innovazione tecnologica. Il 26 giugno alla Cattolica di Roma il convegno Altems. Al centro il contesto biomedicale

Innovazione tecnologica. Il 26 giugno alla Cattolica di Roma il convegno Altems. Al centro il contesto biomedicale

Innovazione tecnologica. Il 26 giugno alla Cattolica di Roma il convegno Altems. Al centro il contesto biomedicale
L’incontro, aperto a docenti e studenti della sede di Roma, rappresenta una serie di appuntamenti organizzati durante l’Anno Accademico basati sull’intervento di una personalità di spicco nel mondo della sanità nazionale e internazionale su temi di attualità riguardanti il Servizio sanitario nazionale. IL PROGRAMMA

L’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS), Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in collaborazione con CERISMAS (Centro di Ricerche e Studi in Management Sanitario), organizza il prossimo 26 giugno 2015 un incontro dedicato al tema dell’innovazione tecnologica, partendo dalle riflessioni di Gary P. Pisano, Harry E. Figgie, Jr. Professor of Business Administration presso l’Harvard Business School e autore di un best seller sul tema delle ricadute della conoscenza scientifica sull’innovazione tecnologica con particolare attenzione al contesto biomedicale: Can Science be a Business?

Il Servizio sanitario nazionale, sottolineano gli organizzatori, non è solo il principale pilastro del welfare nazionale e una delle voci più rilevanti nella spesa pubblica. E’ anche un enorme giacimento di conoscenze e competenze che utilizzano innovazioni tecnologiche ma che, d’altro canto, contribuiscono a realizzare. Le aziende sanitarie, in particolare quelle con orientamento alla ricerca di base e traslazionale (IRCCS e istituzioni universitarie), sono contesti organizzativi nei quali le soluzioni tecnologiche sono densamente utilizzate ma sono anche inventate e sperimentate.

Gli enti di regolazione del sistema sanitario, si ricorda, sono chiamati a mantenere un atteggiamento “ambidestro” a riguardo dell’innovazione tecnologica: da un lato ne promuovono lo sviluppo, grazie agli investimenti nella ricerca e, dall’altro, ne devono governare l’introduzione in maniera molto selettiva per mantenere il sistema in “equilibrio”. La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale certamente passa per la capacità del governo, delle regioni e di tutte le istituzioni dedicate alla regolazione del sistema sanitario, di affrontare il tema dell’innovazione tecnologica in modo nuovo, promuovendo e stimolando la produzione di una innovazione che oltre a rispondere ad un bisogno di salute contribuisca anche alla sostenibilità del sistema in quanto appropriata, costo efficace e, laddove possibile, fonte di risparmio.

 

12 Giugno 2015

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