L’Istituto Superiore di Sanità protagonista al Johns Hopkins Science Diplomacy Summit 2025

L’Istituto Superiore di Sanità protagonista al Johns Hopkins Science Diplomacy Summit 2025

L’Istituto Superiore di Sanità protagonista al Johns Hopkins Science Diplomacy Summit 2025
Ricerca, salute globale e cambiamenti climatici: l’eccellenza scientifica italiana in primo piano a Washington. Piccioli: “La scienza è sempre stata un motore di progresso. Gli Stati Uniti e l’Italia sono stati a lungo leader nella scienza e nell’innovazione, collaborando sia nei momenti di crisi che in quelli di opportunità. Ma i successi del passato non garantiscono quelli futuri. Oggi dobbiamo rinnovare il nostro impegno nella diplomazia scientifica e rafforzare i meccanismi che la rendono straordinariamente efficace”.

Il Johns Hopkins Science Diplomacy Summit 2025, svoltosi il 14 e 15 aprile presso il prestigioso Hopkins Bloomberg Center di Washington, D.C., ha rappresentato uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al dialogo tra scienza e diplomazia. Ricercatori, accademici, leader istituzionali e rappresentanti dei governi di tutto il mondo si sono riuniti per affrontare insieme temi cruciali: sicurezza della ricerca, intelligenza artificiale, scienza quantistica, innovazione per il clima, diplomazia spaziale e polare, salute globale.

In questo contesto di straordinaria rilevanza, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha avuto un ruolo centrale, promuovendo — insieme all’Ambasciata d’Italia a Washington — due workshop tematici nell’ambito della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (GRIM), organizzati in collaborazione con il Johns Hopkins Science Diplomacy Hub.

Il Direttore Generale dell’ISS, Andrea Piccioli, ha inaugurato la sessione plenaria con un discorso energico e molto apprezzato, sottolineando il valore strategico della diplomazia scientifica nel mondo contemporaneo: “La scienza è sempre stata un motore di progresso. Gli Stati Uniti e l’Italia sono stati a lungo leader nella scienza e nell’innovazione, collaborando sia nei momenti di crisi che in quelli di opportunità. Ma i successi del passato non garantiscono quelli futuri. Oggi dobbiamo rinnovare il nostro impegno nella diplomazia scientifica e rafforzare i meccanismi che la rendono straordinariamente efficace.”

Il primo workshop, all’interno della sessione dedicata alla Polar Diplomacy, ha avuto come tema “Partnership for Research on Ocean and Health” e ha visto protagonisti Jesse H. Ausubel, Direttore del Programma per l’Ambiente Umano della Rockefeller University, e Luca Lucentini, Direttore del Centro Nazionale per la Sicurezza Idrica dell’ISS, esperto ONU e OMS sull’acqua e coordinatore del progetto Sea Care. Il dialogo si è concentrato sulle interconnessioni tra cambiamento climatico, salute umana ed ecosistemi marini in contesti polari.

Il secondo panel, intitolato “Chronic Diseases in a Globalized World: The Role of International Cooperation”, ha aperto la sezione dedicata alla Health Diplomacy. Ha coinvolto Lynn Goldman, professoressa alla Milken Institute School of Public Health, ed Marco Silano, Direttore del Dipartimento ISS per le Malattie Cardiovascolari, Endocrino-Metaboliche e Invecchiamento. Il confronto ha esplorato le sfide poste dalle malattie croniche in un mondo interconnesso e l’importanza della cooperazione internazionale.

In entrambi i panel, i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità hanno illustrato ricerche e progetti innovativi che hanno suscitato grande interesse tra il pubblico americano e internazionale, riaffermando il ruolo dell’ISS come punto di riferimento per la sanità pubblica europea e promotore di un dialogo scientifico globale, aperto e costruttivo.

17 Aprile 2025

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