Con la promessa di portare una cura risolutiva basata sulle cellule staminali, addirittura a domicilio, una società estera con sede in Polonia, che offre cure illegali e costose (19 mila euro) in Italia, pubblicizzando sul proprio sito anche testimonianze di chi ne ha usufruito. In un’inchiesta andata in onda lo scorso 1 marzo, PresaDiretta ha smascherato questa clinica che promette di curare SLA, autismo, sclerosi multipla e demenza tramite una metodologia “innovativa”, che si è rivelata essere in realtà una truffa.
La clinica ha sede in Polonia, ma i laboratori cellulari vengono segnalati in Serbia e i pagamenti arrivano tramite una banca belga. Sul sito si citano in italiano ricerche fuorvianti e studi inesistenti per avvalorare le terapie, come mostra PresaDiretta, tutte sotto la definizione di “medicina rigenerativa”. Le due figure chiave sarebbero un direttore medico, e un “neurologo leader dei protocolli neuro rigenerativi complessi”, che poi si recano anche fisicamente a casa di persone in cerca di un miracolo di fronte ad una diagnosi difficile da accettare. Nessuno dei due, dopo una ricerca di PresaDiretta, ha mostrato di possedere titoli riconosciuti in Italia.
Sul sito e sui social di Biocells Medical sono inoltre presenti varie testimonianze di persone italiane che si dichiarano soddisfatte del trattamento ricevuto. PresaDiretta si è recata a Varsavia per visitare la sede ufficiale, nella periferia est di Varsavia, ma non c’era nessuno. Alla richiesta di un contatto, è stato risposto che si organizzano solo appuntamenti con anticipo di 500 euro.
La redazione di PresaDiretta è riuscita poi a raggiungerli via e-mail, chiedendo quanti pazienti abbiano curato a domicilio con “cellule staminali”. La risposta è stata “non eseguiamo infusioni in cellulari a domicilio, le eventuali trasferte i nostri medici includono valutazioni e supporto clinico non la somministrazione di materiale cellulare”. Tuttavia, i video con le somministrazioni sono presenti chiaramente sulle loro piattaforme, vanno dalle infusioni fino alle punture nel liquor spinale. Nonostante l’insistenza, comunque hanno continuato a negare.
Di fronte poi alla richiesta di un chiarimento sui titoli posseduti dai due presunti ‘luminari’ è stata fornita una risposta vaga su “formazione medica europea e lunga esperienza clinica”, ma un rifiuto di condividere dati personali dei dipendenti. L’azienda ha inoltre ammesso che i loro protocolli non fanno parte di studi clinici registrati, nonostante sul sito si affermasse diversamente.
Sul caso è intervenuto l’Osservatorio Terapie Avanzate, punto di riferimento italiano per la corretta informazione su staminali e nuove terapie. “Il fenomeno delle truffe a base di staminali sta diventando sempre più grave e insidioso, la ‘falsa speranza’ non si cerca più fuori dai confini ma arriva direttamente a casa. Un business che purtroppo fa leva sul divario tra la disponibilità di terapie efficaci e le esigenze dei pazienti con malattie molto gravi”, dichiara Francesca Ceradini, direttore scientifico di OTA. “Parliamo di trattamenti non tracciati, privi di validazione scientifica in termini di sicurezza ed efficacia, che vengono somministrati sul territorio italiano al di fuori di qualsiasi normativa specifica esistente.”
L’arma per contrastare queste proposte illegali e truffaldine, ha ricordato OTA, è l’informazione diffusa e corretta. Nel 2022 è stato realizzato infatti il “Vademecum anti truffa per le terapie a base di cellule staminali”. Una vera e propria guida per aiutare i pazienti e i cittadini ad orientarsi ed evitare promesse senza fondamento o vere e proprie truffe a danno del portafoglio e della salute stessa.