Medicina di genere. Women 20 Italia: “Nostro Paese all’avanguardia, ma servono fondi” 

Medicina di genere. Women 20 Italia: “Nostro Paese all’avanguardia, ma servono fondi” 

Medicina di genere. Women 20 Italia: “Nostro Paese all’avanguardia, ma servono fondi” 
Nel corso dell’audizione in X Commissione Affari sociali sull’esame della Pdl Zullo, il Women 20 ha presentato le sue proposte e osservazioni al testo per garantire un approccio realmente sistemico e inclusivo alla medicina di genere

Inserimento esplicito delle differenze di sesso e genere in tutte le definizioni e articolati della legge e inclusione della medicina di genere nei curricola formativi delle professioni sanitarie, farmacologiche e ingegneristiche. E ancora, istituzione di fondi specifici per la ricerca differenziata per sesso e genere e adozione di criteri valutativi adeguati

Queste solo alcune delle proposte presentate oggi dal Women 20 (W20) Italia nel corso dell’audizione in X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato,i n merito all’esame della proposta di legge n. 989, primo firmatario il Senatore Zullo, dedicata alla promozione della medicina di genere.

A rappresentare il W20 sono intervenute Elvira Marasco, Presidente dell’Associazione Women 20 e coordinatrice del gruppo “Health and Equity” del W20 per il 2025, e Katia Petrini, Capo delegazione italiana W20 che hanno sottolineato il ruolo pionieristico svolto dal W20 Italia nell’introduzione della medicina di genere nell’agenda del G20, a partire dalla presidenza italiana del 2021. In quell’anno, il W20 ha istituito la Commissione “Medicina di Genere”, coordinata dalla professoressa Flavia Franconi e composta da esperti di riconosciuto prestigio accademico e scientifico.

Nel corso dell’intervento, il W20 ha presentato una serie di osservazioni e proposte di integrazione al testo legislativo, volte a garantire un approccio realmente sistemico e inclusivo alla medicina di genere. Tra le principali raccomandazioni figurano:

  • â�  â� l’inserimento esplicito delle differenze di sesso e genere in tutte le definizioni e articolati della legge;
  • â�  â� il coinvolgimento strutturale di università, IRCCS, enti di ricerca e società scientifiche con comprovata esperienza nel campo;
  • â�  â� l’inclusione della medicina di genere nei curricola formativi delle professioni sanitarie, farmacologiche e ingegneristiche;
  • â�  â� l’istituzione di fondi specifici per la ricerca differenziata per sesso e genere e l’adozione di criteri valutativi adeguati;
  • â�  â� la promozione di reti collaborative tra istituzioni pubbliche, mondo accademico, associazioni e fondazioni attive a livello nazionale e internazionale.

“Sostenere la medicina di genere significa promuovere equità, migliorare l’efficacia delle cure e stimolare innovazione sociale e scientifica – ha dichiarato Elvira Marasco – l’Italia ha tutte le competenze per guidare questo processo a livello europeo e globale”.

Il W20 Italia si è reso disponibile a continuare il confronto e a offrire il proprio contributo tecnico-scientifico per garantire che il disegno di legge rifletta le migliori pratiche e conoscenze maturate a livello internazionale.

14 Maggio 2025

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