Meno spese militari, più investimenti per la sanità pubblica: gli eventi in Italia per la Giornata europea contro la commercializzazione della Salute

Meno spese militari, più investimenti per la sanità pubblica: gli eventi in Italia per la Giornata europea contro la commercializzazione della Salute

Meno spese militari, più investimenti per la sanità pubblica: gli eventi in Italia per la Giornata europea contro la commercializzazione della Salute
"Oggi più che mai è gravemente a rischio il diritto alla salute, sancito dall'art.32 della nostra Costituzione, dalla spinta alle spese militari oggi in atto”, sottolinea Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica

“Meno spese militari, più investimenti per la sanità pubblica!”, è questa la parola d’ordine delle decine di manifestazioni, sit in, presidi, convegni, previsti in Italia per la Giornata Europea Contro la Commercializzazione della Salute, tradizionalmente fissata per il 7 aprile, che quest’anno cade di lunedì, giornata lavorativa: per questa ragione le iniziative si terranno prevalentemente sabato 5 aprile.

Tappa finale Bruxelles, proprio il 7 aprile, con una manifestazione, che prevede la partecipazione di rappresentanti dei diversi paesi europei, che aderiscono alla Rete Europea la Salute non è in vendita, con una conferenza stampa al Parlamento Europeo. Alle iniziative, promosse dal Gruppo Italiano della Rete Europea La Salute non è in vendita, cui fanno capo numerose associazioni, fra cui Medicina Democratica, hanno già aderito numerose associazioni, partiti e sindacati fra cuim ARCI, CGIL, PRC, AVS, M5S e PSI. “Oggi più che mai è gravemente a rischio il diritto alla salute, sancito dall’art.32 della nostra Costituzione, dalla spinta alle spese militari oggi in atto – ha detto Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica, aderente, insieme ad altre associazioni, al Gruppo Italiano della Rete Europea La Salute non è in vendita – per questo occorrono scelte immediate e inequivoche per affrontare e risolvere la drammatica condizione di molti cittadini, specialmente delle fasce più deboli che non riescono più ad accedere alle cure, per le interminabili liste di attesa, per la carenza e inadeguatezza dei servizi sanitari nel territorio e per il sistematico indebolimento del Servizio Sanitario Pubblico a favore del privato”.

Sono 6 le iniziative previste al momento in Lombardia nella giornata del 5 aprile: si comincia a Milano, dalle ore 10:00, con un sit in nelle vicinanze dell’Ufficio della rappresentanza UE, Piazza Santa Maria alle Grazie-Cenacolo; seguono in diversi momenti Brescia, Saronno, Treviglio e Legnano. Prevista il 12 aprile una manifestazione a Gallarate. Sempre il 5 aprile in Veneto il CoVeSap, Coordinamento Veneto Sanità Pubblica e altre realtà regionali hanno organizzato una manifestazione alle ore 10.00 alla Stazione FFSS di Venezia Santa Lucia, con riferimento al tema della salute mentale. In Campania la Rete Campana per il Diritto alla Salute organizza una manifestazione al piazzale antistante la Metro Policlinico di Napoli dalla ore 9.30. Nel Lazio previsto a Roma un presidio in Piazza Carlo Forlanini dalle ore 10.00 e incontro in via dei Volsci 159, dalle ore 17.00; in Toscana il Coordinamento Toscano Salute Ambiente Sanità interverrà nelle manifestazioni del pomeriggio al cantiere di via dei Mariti a Firenze e presso la ex GKN; Liguria: Medicina Democratica e la CUB inaugurano a Genova, ore 11:00 un nuovo sportello diritto salute; iniziative inoltre a Savona e Carcare; Sardegna: Cagliari, il 4 aprile, ore 15:30, iniziativa per la Riorganizzazione Sanità Pubblica in Sardegna e proposta per un Piano Socio Sanitario Regionale; in Emilia Romagna, a Reggio Emilia, il 5 aprile si inaugura l’Officina di Cura Popolare a Casa Bettola.

01 Aprile 2025

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