Nas. Chiuse due aziende dolciarie salernitane e sequestrate 12 tonnellate di materie prime

Nas. Chiuse due aziende dolciarie salernitane e sequestrate 12 tonnellate di materie prime

Nas. Chiuse due aziende dolciarie salernitane e sequestrate 12 tonnellate di materie prime
L’operazione, portata a termine dai Nas di Salerno, ha permesso di individuare due aziende dolciarie nell’agro nocerino sarnese che presentavano gravi carenze di carattere igienico-sanitario nei depositi e laboratori di produzione, nonché la conservazione di materie prime e semilavorati scaduti ed in pessimo stato di conservazione. Il valore totale dell’operazione è di circa 3 milioni e 700 mila euro.

Nell’ambito delle ispezioni disposte per la tutela della salute e sulla sicurezza alimentare, i Carabinieri del Nas di Salerno hanno concluso un operazione che ha portato alla chiusura di due aziende dolciarie dell’agro nocerino sarnese, e al sequestro di oltre 12 mila kg di materie prime. Nel corso dei loro controlli, i Nas hanno riscontrato nelle strutture produttive gravi carenze di carattere igienico-sanitario e strutturale all’interno del laboratorio di produzione e nel deposito. Un ulteriore controllo delle sostanze alimentari e dei prodotti finiti, ha permesso di accertare l’utilizzo e la detenzione di materie prime e semilavorati scaduti e mantenuti in pessimo stato di conservazione, nonché di prodotti dolciari anch’essi scaduti e destinati ad un illecito reimpiego.
In violazione ad ogni norma sull’autocontrollo aziendale e in assenza di idonea documentazione commerciale, parte delle materie prime (uova, ricotta, pasta sfoglia, canditi ecc.) e quasi interamente la produzione finale, sono risultate non “rintracciabili” né “tracciabili” riguardo la loro provenienza e destinazione finale. In particolare sono state individuate ben 5.400 uova sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti.
Il valore economico dell’operazione è di 3 milioni e 500 mila euro per quanto concerne la chiusura delle strutture produttive, ai quali devono sommarsi i circa 200 mila euro di valore di mercato delle materie prime sequestrate.
 

06 Maggio 2011

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