Ogm. Dal Parlamento Ue primo no al progetto di legge che dà agli Stati la facoltà di limitare o vietare l’uso

Ogm. Dal Parlamento Ue primo no al progetto di legge che dà agli Stati la facoltà di limitare o vietare l’uso

Ogm. Dal Parlamento Ue primo no al progetto di legge che dà agli Stati la facoltà di limitare o vietare l’uso
Parere negativo dalla commissione Agricoltura del Parlamento Ue. “L'approccio della Commissione Ue è del tutto irrealistico. Abbiamo molti settori nell'Unione che si basano in gran parte sulle importazioni di mangimi Ogm e non sarebbero in grado di sopravvivere se fossero vietati”. Ora la palla spetta alla commissione Ambiente. Voto finale in Aula previsto per fine ottobre.

Il parere della commissione per l'agricoltura, adottato con 28 voti a favore, otto contrari e sei astensioni, sarà ora esaminato dalla commissione ambiente, che è la commissione competente per questo progetto di legge, che adotterà la sua posizione nella sessione del 12 e 13 ottobre. Il Parlamento potrebbe quindi esaminare la proposta in occasione della sessione plenaria del 26-29 ottobre.
 
"Il voto di oggi in commissione agricoltura invia un messaggio chiaro: la proposta della Commissione di consentire agli Stati membri di decidere o meno di limitare o vietare l'uso di alimenti e mangimi Ogm sul loro territorio deve essere respinta. Non abbiamo costruito il mercato unico dell’Ue per farlo distorcere da decisioni politiche arbitrarie", ha detto il relatore del parere, Albert Dess (PPE, DE).
 
"L'approccio della Commissione – ha evidenziato  –  è del tutto irrealistico. Abbiamo molti settori nell'Unione europea che si basano in gran parte dalle importazioni di mangimi Ogm e non sarebbero in grado di sopravvivere se fossero vietati. Se abbiamo permesso questo, allora tutta la produzione alimentare degli animali nell’UE è in gioco, e ciò potrebbe renderci molto più dipendenti dalle importazioni alimentari provenienti da paesi terzi che non necessariamente rispettano i nostri elevati standard di produzione. E noi certamente vogliamo evitare questo".

03 Settembre 2015

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