Oms: “Tagli ai fondi minacciano i progressi”. Tedros: “Il clima è una crisi sanitaria”

Oms: “Tagli ai fondi minacciano i progressi”. Tedros: “Il clima è una crisi sanitaria”

Oms: “Tagli ai fondi minacciano i progressi”. Tedros: “Il clima è una crisi sanitaria”
Dal briefing del 12 novembre del direttore generale Ghebreyesus: calano per la prima volta dopo la pandemia i nuovi casi e i decessi per Tbc, ma servono più risorse e un impegno globale per i nuovi vaccini. L’Oms lancia nuove linee guida su diabete in gravidanza, prematurità e tumore del collo dell’utero. Allarme per il ritorno del tabacco e per la diffusione delle e-cig tra i giovani.

Nel suo briefing del 12 novembre, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha aperto con un aggiornamento sulla ricostruzione del sistema sanitario di Gaza e sulle evacuazioni mediche dei pazienti più gravi: dal 2024 l’Oms ha coordinato 119 missioni e sostenuto il trasferimento di oltre 8 mila pazienti, di cui 5.500 bambini. Ma, ha denunciato Tedros, “più di 16.500 persone, tra cui quasi 4.000 bambini, sono ancora in attesa di evacuazione e oltre 900 sono morti nell’attesa”. Da qui il nuovo appello ai Paesi membri per “aprire tutte le rotte di evacuazione, inclusa la Cisgiordania”.

Tubercolosi: calano casi e morti, ma servono fondi e nuovi vaccini

Il nuovo Global Tuberculosis Report mostra un’inversione di tendenza: per la prima volta dall’inizio della pandemia Covid, diminuiscono i nuovi casi e i decessi per Tbc. Il numero di persone testate e trattate cresce e la ricerca scientifica accelera.
Oggi, ha ricordato Tedros, 18 vaccini contro la Tbc sono in sviluppo clinico, sei dei quali già in fase 3.
Tuttavia, il direttore dell’Oms ha ammonito: “Nonostante i progressi, la Tbc ha ucciso 1,2 milioni di persone nel 2024. Per una malattia prevenibile e curabile è semplicemente inaccettabile”.
I tagli alla cooperazione internazionale e ai fondi globali “mettono a rischio i progressi raggiunti”, ha aggiunto. L’Oms chiede quindi un aumento delle risorse domestiche e internazionali per sostenere la lotta alla Tbc e garantire l’accesso equo ai nuovi vaccini.

Oms contro tabacco ed e-cig: “Stesse regole dei prodotti tradizionali”

Uno dei messaggi più forti del briefing riguarda la lotta al tabacco. Tedros ha ricordato i 20 anni dalla nascita della Convenzione quadro per il controllo del tabacco (FCTC), che ha ridotto del 33% il consumo globale, nonostante le pressioni dell’industria.
Ma la minaccia si rinnova: “Le aziende del tabacco spingono oggi e-cigarette e nicotina in bustine con packaging colorati, influencer e falsi claim di ‘riduzione del danno’”.
L’Oms ha pubblicato un nuovo position paper che raccomanda ai governi di regolare sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e prodotti senza fumo “almeno con la stessa severità dei prodotti convenzionali”, vietandone la promozione e imponendo restrizioni su gusti, confezioni, vendite e pubblicità, oltre a rafforzare i programmi di disassuefazione.

Salute delle donne e dei neonati: nuove linee guida globali

Per la settimana di World Diabetes Day (14 novembre), l’Oms lancia le prime linee guida mondiali sulla gestione del diabete in gravidanza, che colpisce 21 milioni di donne l’anno, pari a una nascita su sei.
Tedros ha poi annunciato due ulteriori iniziative:

  • World Prematurity Day (15 novembre), con la pubblicazione del nuovo manuale globale sul “Kangaroo Mother Care”, metodo che prevede contatto pelle a pelle e allattamento per migliorare la sopravvivenza dei neonati prematuri;
  • World Cervical Cancer Elimination Day (17 novembre): l’Oms celebra i progressi nella vaccinazione anti-HPV. Cina, con l’introduzione nel programma nazionale, si aggiunge ai Paesi che stanno accelerando verso l’obiettivo dell’eliminazione del tumore del collo dell’utero.

Oms a COP30: “Il clima è una crisi sanitaria”

Il direttore generale ha infine rilanciato l’impegno dell’Oms alla Conferenza Onu sul clima (COP30) in corso a Belém, in Brasile, dove domani sarà celebrata la prima “Giornata della salute” della COP.
Tedros ha elogiato il Belém Health Action Plan, lanciato dal ministero della Salute brasiliano, come “il primo piano internazionale di adattamento climatico dedicato alla salute”.
“Per troppo tempo la salute è stata una nota a piè di pagina nelle negoziazioni sul clima. Ma la crisi climatica è una crisi sanitaria. Proteggere la salute delle persone è la ragione più convincente per agire”, ha concluso.

12 Novembre 2025

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