Oncologia: anziani a rischio discriminazione

Oncologia: anziani a rischio discriminazione

Oncologia: anziani a rischio discriminazione
È l’allarme lanciato dagli esperti riuniti da oggi a Roma per il Forum promosso dalla eCancer Medical Science, sistema multimediale dell’Istituto europeo di oncologia e dell’Organizzazione degli Istituti europei sul cancro. Nei confronti dei pazienti in età avanzata, denunciano gli esperti, si assiste spesso alla privazione di trattamenti ottimali. L’obiettivo, invece, è individuare il migliore approccio terapeutico per la cura dell’anziano con patologia oncologica e co-morbilità.

Diffondere la consapevolezza dell’impatto dell’isolamento sociale e della privazione ai pazienti anziani ad accedere a trattamenti ottimali senza divenire oggetto di discriminazione. Valutare i progressi recenti nell’ambito delle cure sui pazienti anziani e divulgare algoritmi terapeutici aggiornati e adattati all'età, in grado di massimizzare l'efficacia della terapia su questi soggetti, sviluppando strumenti di valutazione geriatrica. Questi gli obiettivi che si propongono gli esperti riuniti a Roma, da oggi fino a 20 marzo, per il Forum Blood Canceri in the Elderly promosso dalla eCancer Medical Science, sistema multimediale (pubblicazioni e canale web TV) dell’Istituto europeo di oncologia e dell’Organizzazione degli Istituti europei sul cancro.

L’aumento progressivo delle percentuali di popolazione anziana  – over 65 anni e oltre – nei Paesi a economia avanzata, da tempo pone problematiche di non poco conto sulla loro necessità di cure e di assistenza sanitaria. In particolare per quanto riguarda le risorse destinabili alle fasce di popolazione più fragili e più soggette a co-morbilità dalla quale, a sua volta, discende la necessità di assicurare politerapie non sempre di facile gestione. L’area delle malattie croniche – diabete, ipertensione, malattie del sistema circolatorio e del metabolismo  solo per citarne alcune – è una di quelle maggiormente interessate dal problema. Ma è quanto mai opportuno interrogarsi anche su altri settori terapeutici quale, ad esempio, quello dell’oncologia. Anche considerato, denunciano gli esperti, che “le persone anziane, nella cura delle patologie oncoematologiche, a volte possono non ricevere i trattamenti più adeguati”, anche a causa di “discriminazione” o “ageismo”, come si usa definirlo.
Di questi si parlerà nel corso della tre giorni di lavoro, insieme alle problematiche connesse ai tumori del sangue nella popolazione anziana e all’impatto dell’età e della comorbidità nell’oncologia ematologica. Nel corso delle sessioni congressuali, infatti, verranno affrontate e discusse le evidenze di come l’età costituisca uno dei criteri cardine alla base della scelta terapeutica ottimale. Verranno presentati esempi di best practice nell’applicazione delle metodologie della medicina geriatrica al fine di migliorare la classificazione del paziente anziano rispetto alle differenti terapie, così da approdare ad una dimensione di medicina personalizzata e quindi più efficace. L'innovazione terapeutica con l'avvento di farmaci immunomodulanti e epigenetici rappresenta una delle novità clinicamente più rilevanti nel campo delle patologie oncoematologiche, diversificandosi nettamente dall'approccio classicamente chemioterapico e sovente non adatto nella terapia dell'anziano.

Un’occasione nella quale oncologi e rappresentanti degli stessi pazienti poteranno confrontarsi sui motivi per i quali i pazienti oncologici anziani hanno difficoltà ad accedere alle cure necessarie ma anche per formulare raccomandazioni tali da assicurare parità di accesso ai trattamenti, indipendentemente dall’età del paziente.
Tra le varie sessioni dell’incontro ricordiamo “Oncologia geriatrica: passato, presente e futuro” e “Management del paziente anziano emato-oncologico: stato dell’arte” in programma il 19 marzo, mentre il successivo 20 marzo sono previsti tra l’altro, due incontri dedicati a “NHL (Non-Hodkgin Lynphoma) e linfomi inusuali nell’anziano” e a un aggiornamento dalla Commissione Europea. Il convegno sarà concluso da una sessione incentrata sul sostegno  al paziente. L’appuntamento è dunque al Marriott Park Hotel Convention Center di Roma. Maggiori informazioni possono essere ricevute consultando il sito www.ecancermedicalsciences.com
 
 

18 Marzo 2011

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