Onu: stanziamento record per la salute materno infantile. Ma le Ong sono scettiche

Onu: stanziamento record per la salute materno infantile. Ma le Ong sono scettiche

Onu: stanziamento record per la salute materno infantile. Ma le Ong sono scettiche
Quaranta miliardi di dollari per salvare 16 milioni di vite di donne e bambini nei prossimi 5 anni. Uno stanziamento record quello promesso da governi e organizzazioni private al summit sugli Obiettivi del Millennio che si è appena concluso a New York presso la sede delle Nazioni Unite. Addirittura il doppio di quanto le organizzazioni non governative avevano chiesto negli appelli lanciati nei giorni precedenti al vertice. Ma le Ong sono scettiche. Negli anni, infatti, le risorse realmente stanziate sono state costantemente ridotte rispetto alle promesse.

"Oggi siamo testimoni del genere di leadership di cui abbiamo bisogno". Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha annunciato al mondo lo stanziamento di circa 40 miliardi di dollari per la salute materno infantile raccolti attraverso le donazioni di governi, singoli filantropi e associazioni.

L’annuncio arriva a termine del summit sugli otto Obiettivi del Millennio svolto presso la sede dell’Onu, a New York, dal 20 al 22 settembre.
Il progetto (a cui hanno preso parte 192 Paesi, compresi Afghanistan e Zambia, oltre a numerose fondazioni, tra cui quelle di Bill Gates e Carlos Slim, e Ong come Amnesty International) dovrebbe permettere di salvare la vita di 16 milioni di donne e bambini entro il 2015.
 
Ma la promessa di 40 miliardi di dollari per raggiungere a questo scopo lascia scettiche le associazioni non governative, secondo le quali occorre fare attenzione ai grandi proclami: “Lo scorso anno metà dei donatori hanno tagliato i fondi che avevano promesso agli obiettivi del millennio. Il nostro timore è che i governatori stiano mettendo sul tavolo le loro precedenti promesse, il che non significa che il fondo per i poveri aumenterà”, ha osservato Emma Seery, portavoce di Oxfam International. E l’Italia, finora, ha in una “gravissima responsabilità: quasi metà degli aiuti promessi dall'Unione europea ai Paesi più poveri manca all'appello per colpa del nostro governo”, come denunciato nei giorni scorsi dalla sede italiana dell’Oxfam.


 


Gli Obiettivi per la salute materno infantile riguardano, in particolare, la riduzione del 33% della mortalità tra i bambini con meno di 5 anni di età. Nel nostro mondo oggi quasi 11 milioni di bambini sotto i cinque anni di età muoiono ogni anno – più di 1.200 ogni ora – per malattie prevenibili e curabili.
Poi la riduzione di tre quarti della mortalità delle donne in attesa. Ogni anno più di mezzo milione di donne muore durante la gravidanza o proprio nel momento del parto. Significa circa una donna ogni minuto. Di queste morti, il 99% accadano nei paesi in via di sviluppo. In alcune zone dell’Africa, la percentuale di mortalità maternale è di uno su 16.
Infine la lotta all’Hiv/Aids. Attualmente più di 11 milioni di bambini in Africa hanno perso almeno un genitore a causa dell’HIV/AIDS; si stima che questo numero arrivi a 20 milioni entro il 2010.

 

22 Settembre 2010

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