Organi. Proposta inglese: “Sia lo Stato a pagare i funerali dei donatori”

Organi. Proposta inglese: “Sia lo Stato a pagare i funerali dei donatori”

Organi. Proposta inglese: “Sia lo Stato a pagare i funerali dei donatori”
La proposta arriva dal Nuffield Council on Bioethics (Comitato di Bioetica della Gran Bretagna). Obiettivo: incentivare l’iscrizione dei cittadini al registro dei donatori post mortem.

Per incentivare le donazioni di organo, lo Stato dovrebbe pagare i funerali delle persone che hanno donato i propri organi al momento della morte. È questa la proposta contenuta nell'ultimo rapporto del Comitato di Bioetica della Gran Bretagna, il Nuffield council on Bioethics, secondo il quale questo incentivo non comprometterebbe neanche il valore altruistico della donazione. E sarebbe una risposta importante a un bisogno di organi che a cui non si riesce a dare risposta.
“Ci sono 8mila persone in lista di attesa per un trapianto e ogni giorno 3 persone muoiono aspettando”, ha osservato Hugh Whittall, direttore del Nuffield council. Come spiega il quotidiano inglese Telegraph., anche se il 29% degli inglesi è iscritto al Registro dei donatori di organi, il numero di organi donati post mortem è ancora troppo contenuto: “Solo 1.010 lo scorso anno”, spiega il quotidiano.
“Pagare i funerali dei donatori di organo sarebbe eticamente giustificato – spiega Marilyn Strathern, coordinatrice del Comitato -, non danneggerebbe i donatori e sarebbe una forma di riconoscimento sociale. Pensiamo che valga la pena fare un progetto pilota per testare la risposta da parte della popolazione''.
Il rapporto del Comitato non quantifica il contributo che lo Stato dovrebbe versare per ogni funerale, ma il direttore del reparto trapianti dell’ospedale universitario di Nottingham e membro del Comitato, Keith Rigg, interpellato dal Telegraph, suggerisce un contributo minimo di 1.500 sterline. Ma sottolinea che tale offerta dovrebbe essere offerta solo alle famiglie dei donatori iscritti al Registro. In questo modo, secondo l’esperto, crescerebbe il numero di “donatori certi” e si eviterebbero “situazioni eticamente criticabili” come quella di pagare i parenti del defunto per evitare che rifiutino il permesso di esportare gli organi ma anche evitare che, al momento del decesso, la donazione avvenga sulla spinta di elementi economici piuttosto che per una cultura della donazione.
 

11 Ottobre 2011

© Riproduzione riservata

Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”
Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”

La famiglia del Premio Internazionale Fair Play Menarini si allarga con due nuovi protagonisti d’eccezione. La campionessa paralimpica Bebe Vio e il giornalista e telecronista sportivo Fabio Caressa, vincitore del...

Salute, FERPI presenta in Senato il Manifesto per una comunicazione sanitaria etica e responsabile
Salute, FERPI presenta in Senato il Manifesto per una comunicazione sanitaria etica e responsabile

Gli italiani continuano ad avere fiducia nella medicina, nei medici e nella scienza. L’86% dichiara di fidarsi della medicina, l’81% del medico di famiglia e il 90% della scienza. Ma...

Da Agcm sanzione di 7 milioni a Philip Morris Italia S.r.l. per pratica commerciale scorretta  
Da Agcm sanzione di 7 milioni a Philip Morris Italia S.r.l. per pratica commerciale scorretta  

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di 7 milioni di euro a Philip Morris Italia S.r.l., attiva nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti...

Adolescenti. Bambin Gesù: “In estate meno routine, più rischio disagio emotivo”. I consigli degli esperti
Adolescenti. Bambin Gesù: “In estate meno routine, più rischio disagio emotivo”. I consigli degli esperti

Con la fine della scuola e l’inizio dell’estate, per molti adolescenti cambia radicalmente la quotidianità: meno routine, ritmi sonno-veglia alterati, più tempo trascorso online, meno contatti sociali diretti e maggiore...