Ospedale di Acireale. Verifiche in corso sul presunto palpeggiamento in mammografia

Ospedale di Acireale. Verifiche in corso sul presunto palpeggiamento in mammografia

Ospedale di Acireale. Verifiche in corso sul presunto palpeggiamento in mammografia
A segnalare il caso la paziente stessa. La Asp di Catania assicura “celerità e trasparenza per gli adempimenti”, ma evidenzia anche: “Ogni anno, presso l’UOC di Diagnostica per Immagini di Acireale vengono effettuate 5000 prestazioni. In questi anni non sono mai stati segnalati simili gravi episodi”. E ricorda anche che “per la mammografia il tecnico di radiologia deve posizionare la mammella sul piano di lavoro e se il capezzolo non è in asse deve sistemarlo”, come a non escludere che si possa essere trattato di un equivoco.

L’episodio di un presunto palpeggiamento durante l’esecuzione di una mammografia, denunciato da una paziente è oggetto, già da ieri, di indagini interne, disposte dal direttore medico dell’Ospedale di Acireale e dal direttore dell’UOC di Diagnostica per Immagini, a seguito di un reclamo presentato dalla paziente stessa, sabato 15 giugno, per mail, all’URP del Presidio. Lo riferisce la Asp di Catania in una nota.

Il “palpeggiamento” sarebbe avvenuto il 14 giugno, durante l’esame eseguito presso l’UOC di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale di Acireale da due esperti tecnici di radiologia.

La procedura attivata dalla paziente, attraverso il reclamo all’URP del Presidio, assicura la Asp, “sarà completata assicurando celerità e trasparenza per gli adempimenti, i provvedimenti e/o le tutele del caso”. La Asp evidenzia tuttavia come “ogni anno, presso l’UOC di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale di Acireale vengono effettuate 5000 prestazioni. In questi anni non sono mai stati segnalati simili gravi episodi, al contrario è stata sempre rilevata dalle pazienti la professionalità e la correttezza di tutto il personale”.

Ricorda, infine, l’Azienda che “la mammografia si esegue mentre il seno è posizionato sul piano di lavoro e viene compresso, utilizzando uno strumento dedicato, per favorire la diagnostica. Il tecnico di radiologia deve posizionare la mammella sul piano di lavoro e se il capezzolo non è in asse deve sistemarlo in maniera tale che l’esame venga effettuato correttamente”.

Nel caso specifico, precisa infine la Asp, “al termine della mammografia la signora è stata visitata dal medico, al quale non ha presentato nessuna segnalazione”.

19 Giugno 2019

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