Ospedale San Camillo. Corruzione negli appalti per Giubileo. Arrestate 10 persone

Ospedale San Camillo. Corruzione negli appalti per Giubileo. Arrestate 10 persone

Ospedale San Camillo. Corruzione negli appalti per Giubileo. Arrestate 10 persone
Contestati anche i reati di turbata libertà degli incanti, estorsione, falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici, peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sequestro preventivo di tre immobili per un valore di oltre un milione di euro e delle quote societarie delle tre imprese coinvolte per un valore di 250.000 euro circa.

Nel corso della notte, i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, nelle province di Roma e Frosinone, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica,  nei confronti di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo,  dei reati di corruzione (artt. 319, 319 bis e 321 c.p.), turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.), estorsione (art. 629 c.p.,), falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici (art. 476 c.p.), peculato (art. 314 c.p.), truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.). 
 
L’indagine dei Carabinieri ha consentito di disvelare l’esistenza di un fenomeno criminale all’interno dell’azienda ospedaliera San Camillo che ha visto coinvolti 26 indagati.  In particolare, è stata dimostrata la previsione a latere di un appalto di manutenzione, una serie di ulteriori servizi definiti fittiziamente come “complementari” e risultati essere poi duplicazioni di prestazioni già eseguite. 

Le investigazioni si sono concentrate anche su due appalti relativi all’attuale Giubileo della Misericordia concernenti il progetto per la ristrutturazione del Pronto Soccorso e la successiva realizzazione di nuovi posti letto per la Terapia Intensiva, nonché sulla ristrutturazione del Padiglione Lancisi. 
Contestualmente alla citata esecuzione i Carabinieri procederanno al sequestro preventivo di tre immobili per un valore di oltre un milione di euro e delle quote societarie delle tre imprese coinvolte per un valore di 250.000 euro circa, 

Si è proceduto, inoltre, al sequestro dei modelli organizzativi, in relazione all’art. 25 comma 2° del Decreto Legislativo 231/01, a carico di una delle società coinvolte.

03 Novembre 2016

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