Reumatologia. La Sir nomina Silvia Tonolo coordinatore rete associazioni di pazienti

Reumatologia. La Sir nomina Silvia Tonolo coordinatore rete associazioni di pazienti

Reumatologia. La Sir nomina Silvia Tonolo coordinatore rete associazioni di pazienti
Il nuovo coordinatore, già presidente dell'Anmar dal 2017, sarà affiancata da Maddalena Pelagalli (Vice Presidente Apmar). Tonolo: "Da tempo si sentiva la necessità che tutte le associazioni si riunissero per essere più forti. Sono oltre cinque milioni di italiani alle prese con patologie reumatologiche. Ogni anno determinano costi sociali per oltre quattro miliardi di euro oltre che ovviamente gravi problemi di salute". 

Silvia Tonolo è stata nominata oggi Coordinatore della Rete Associazioni Pazienti presso la Società Italiana di Reumatologia (Sir). Già presidente dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (Anmar) dal 2017, in questo suo nuovo incarico sarà affiancata da Maddalena Pelagalli (Vice Presidente dell’Apmar- Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare). La decisione è stata presa dai vertici della Società Scientifica con l’intento di favorire il più possibile la collaborazione tra i rappresentati dei medici e dei malati.
 
“Rafforziamo l’alleanza già prolifica che abbiamo avviata da anni con i pazienti italiani – afferma Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale della Sir -. C’è bisogno di far fronte comune per rendere più facile il dialogo con le istituzioni e le altre società scientifiche che a vario titolo si occupano di malattie reumatologiche. Abbiamo quindi pensato a questa nuova figura e siamo lieti di affidare l’incarico ad una persona di grande esperienza come Silvia Tonolo”.
 
“Sono felice e soddisfatta per questa nuova nomina e ringrazio la Sir per la fiducia che mi è stata data – commenta Silvia Tonolo -. Da tempo si sentiva la necessità che tutte le associazioni si riunissero per essere più forti. Sono oltre cinque milioni di italiani alle prese con patologie reumatologiche. Ogni anno determinano costi sociali per oltre quattro miliardi di euro oltre che ovviamente gravi problemi di salute. Minano infatti seriamente la qualità di vita e nonostante gli enormi risultati ottenuti dalla ricerca medico-scientifica sono ancora potenzialmente fatali”.
 
“Grazie ad un maggiore coordinamento tra tutti gli attori interessanti si potranno ottenere risultati importanti – sottolinea Maddalena Pelagalli -. L’obiettivo finale che vogliamo ottenere, insieme ai rappresentati dei clinici, è migliorare il livello d’assistenza e l’accesso per tutti alle cure migliori”. 

01 Aprile 2019

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