Sanità digitale. Tdm: “Ancora una volta si pensa di mettere mano nelle tasche dei cittadini” 

Sanità digitale. Tdm: “Ancora una volta si pensa di mettere mano nelle tasche dei cittadini” 

Sanità digitale. Tdm: “Ancora una volta si pensa di mettere mano nelle tasche dei cittadini” 
Il Tdm-Cittadinanzattiva ha espresso preoccupazione sul Patto per la sanità digitale, registrando “oltre 1 mese di ritardo sulla tabella di marcia” e il rischio di “discriminazioni e ulteriori costi per i cittadini”. Il 4 novembre sarà presentata una Raccomandazione civica sull'informatizzazione. 

Le proposte sul finanziamento della digitalizzazione in sanità, contenute nel documento programmatico del Patto per la sanità digitale, non sono piaciute affatto al Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, perché, come ha fatto notare il coordinatore nazionale, Tonino Aceti, “ancora una volta si pensa di mettere mano nelle tasche dei cittadini come finanziatori diretti, attraverso la previsione di quote a carico dei cittadini per la fruizione di specifici servizi di e-health a valore aggiunto su adesione volontaria a servizi premium”. Aceti è intervenuto in occasione del convegno sul Patto per la sanità digitale che si è svolto oggi al Senato.

“L'innovazione digitale è necessaria per dare slancio al nostro Ssn – prosegue Aceti – per ridurre disagi per i cittadini legati alla frammentazione attuale, per rendere efficienti e semplificare le procedure amministrative. Siamo già in ritardo di oltre 1 mese sulla tabella di marcia prevista dal Patto per la salute in merito alla definizione dell'accordo tra governo e regioni sul Patto per la sanità digitale e il pericolo tagli al fondo sanitario nazionale rende tutto più complicato. Per produrre un risparmio stimato di 7 miliardi è necessario investirne 3,5-4 di miliardi”.

“Non si può parlare di servizi premium – sottolinea – se prima non viene definito lo standard garantito a tutti dal Ssn. In caso contrario potremmo ritrovarci con una sanità digitale per pochi, coloro che potranno permetterselo, tagliando fuori chi ha poca disponibilità economica e che si trova già alle prese con ticket e con costi privati in sanità in costante aumento. Inoltre ancora una volta le organizzazioni di cittadini e pazienti non sono considerati tra i principali portatori di interesse sul tema, essendo esclusi dal comitato di coordinamento del Patto per la sanità digitale".

Il Tdm-Cittadinanzattiva presenterà il 4 novembre prossimo una Raccomandazione civica sull'informatizzazione in sanità con focus sulla telemedicina, frutto di un lavoro congiunto di cittadini ed esperti del settore.

16 Settembre 2014

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