Settimana bianca a prova di donna. I consigli del ginecologo, del dietista, del fisioterapista e del pediatra

Settimana bianca a prova di donna. I consigli del ginecologo, del dietista, del fisioterapista e del pediatra

Settimana bianca a prova di donna. I consigli del ginecologo, del dietista, del fisioterapista e del pediatra
Sport e ciclo mestruale, pelle, alimentazione e gravidanza, menopausa e figli. Come farli conciliare? Ecco i consigli di Andrea Fiaccavento, ginecologo, di Giovanna Cecchetto, presidente dell’Andid, di Antonio Bortone, presidente dell’Aifi, e di Giuseppe Mele, medico pediatra e presidente di Paidòss.

Non più per assecondare il marito o i figli, ma soprattutto per se stesse, sempre più donne scelgono di passare le vacanze invernali con gli sci ai piedi. Sciare fa bene, consente anche in inverno di frequentare ambienti salubri, all’aria aperta, uniti alla possibilità di rilassarsi nelle SPA di molte strutture alberghiere, tutto questo unito ad una corretta ed attenta alimentazione. Uno studio recente effettuato nel corso della spedizione italiana “Highcare” all’Everest sostiene che le donne resistono meglio degli uomini all’alta quota. Questo beneficio sembra derivare proprio dall’effetto protettivo degli ormoni femminili (estrogeni e progesterone). Insomma, sembra tutto perfetto, ma alcuni dettagli vanno messi a punto prima della partenza e soprattutto durante i giorni di vacanza. Per esempio come dobbiamo comportarci se il ciclo mestruale ci sorprende sulle piste o se aspettiamo un bebè? Come regolarsi con l’alimentazione? Come proteggere la pelle? Come avvicinare i figli a questo sport? Queste ed altre domande le abbiamo rivolte ad Andrea Fiaccavento, ginecologo e responsabile del Centro Interdisciplinare Endometriosi della Casa di Cura Pederzoli di Peschiera del Garda (VR), a Giovanna Cecchetto, presidente dell’Associazione Nazionale dei Dietisti (Andid), ad Antonio Bortone, presidente dei fisioterapisti italiani (AIFI) e a Giuseppe Mele, medico pediatra e presidente di Paidòss, l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

1. Sport e sindrome premestruale. “Praticare attività sportiva, come per esempio lo sci – spiega Fiaccavento – è un rimedio particolarmente efficace contro la sindrome premestruale. Il movimento, infatti, aiuta a mettere in circolo le endorfine che combattono il dolore. Lo sport, inoltre, può rivelarsi un buon rimedio a crampi e tensione muscolare mentre favorisce il sonno e il miglioramento dell’umore. Per questo motivo, le donne molto attive, soffrono meno di sindrome premestruale rispetto a quelle che conducono una vita più sedentaria”. “Serve comunque un certo allenamento prima di lanciarsi sui campi da sci – avverte Bortone – dunque è consigliabile un mese prima di partire di svolgere alcuni semplici esercizi anche a casa: stretching degli arti, flessione ed estensione del tronco, indipendenza di carico su un piede e poi su un altro, in modo da rinforzare la risposta muscolare ed allenare l’articolazione del ginocchio alle sollecitazioni latero-laterali. Un buon allenamento muscolare, in preparazione alle piste da sci, lo si può svolgere in piscina, simulando il cammino, la corsa ed il salto in acqua; il tutto da affrontare negli intervalli del ciclo mestruale, tranne se non diversamente abituato l’organismo, anche a mezzo di ausili ed accorgimenti in grado di limitare il “fattore mestruale” per le tante donne che si dedicano allo sport”.

2. Primi giorni di ciclo. “Sciare nei primi giorni di ciclo mestruale non ha nessuna controindicazione, dipende solo dalle proprie condizioni fisiche – aggiunge Fiaccavento –. Attenzione invece all’igiene intima. “Durante l’attività sportiva – continua il ginecologo – le donne tendono a preferire gli assorbenti interni rispetto a quelli esterni. Ma è importante ricordarsi che, anche se il flusso non è abbondante, questo tipo di assorbente deve essere cambiato ogni due ore per evitare, oltre che le perdite, anche l’insorgere di infezioni. Il sangue assorbito, infatti, è un luogo ideale per la proliferazione batterica. Una valida e recente alternativa sono le ‘coppette soft’ a lunga durata che assicurano protezione per tutta la giornata ed evitano l’inconveniente di dover lasciare le piste da sci ogni due ore per cercare un bagno in cui cambiarsi. Inoltre, questo particolare tipo di prodotto è in materiale ipoallergenico e quindi non secca e non causa irritazioni. Se inserita correttamente, poi, non si sposta con il movimento ed è possibile praticare sport come in condizioni normali”.

3. Pelle, sole e ciclo. “Inoltre – avverte Fiaccavento – è bene ricordare sempre che la neve riflette i raggi del sole ben quattro volte più della sabbia. Diventa quindi indispensabile un'adeguata protezione solare, senza dimenticare le labbra. Chi soffre di pelle sensibile ha un aumento del disturbo prima dell'arrivo delle mestruazioni. In questa fase, quindi, è consigliato proteggersi con più attenzione”.

4. Alimentazione. “Per una sciatrice, la colazione deve essere il pasto più importante della giornata”, spiega Cecchetto”. “Deve essere molto sostanziosa, quasi come un pasto completo, e contenere cibi ricchi di proteine. Se vi trovate sulla neve con il ciclo mestruale, l’alimentazione diventa ancora più importante. Per esempio, nella fase premestruale si verifica un calo di zuccheri quindi è bene assumere carboidrati prima dell’attività fisica. Per reintegrare il ferro, invece, si può mangiare carne rossa, pesce azzurro, uova, mandorle, noci, fagioli e lenticchie. Da evitare i cibi salati e le bevande che contengono caffeina perché favoriscono le infiammazioni”.

5. Sci e gravidanza. “Lo sci – avverte il ginecologo – è sconsigliato alle donne in attesa, soprattutto nell'ultimo trimestre. Con il progredire della gravidanza, infatti, il senso dell’equilibrio diminuisce e si modifica la distribuzione del peso per cui gli sport che normalmente richiedono un buon senso dell’equilibrio, come lo sci, sono vivamente sconsigliati. Le cadute sono molto pericolose per il bambino e la futura mamma”.

6. Mamme e figli. “Qual è l’età giusta per portare il bambino sulle piste – spiega Mele – è di 4-5 anni. Lo sci insegna ai bambini l’agilità e la coordinazione neuro-motoria e l’equilibrio. Dal punto di vista caratteriale insegna ad avere fiducia nelle proprie capacità. E poi lo sci è un ottimo sport perché si pratica in montagna, dove si respira aria pulita”.

7. Menopausa. “Da non dimenticare – conclude Fiaccavento – che l’esercizio fisico è un alleato prezioso per la donna anche in menopausa, in quanto aiuta a combattere e prevenire i disturbi che caratterizzano questa particolare fase della sua vita. Se si ha timore a lanciarsi nelle piste in discesa, ricordo che lo sci di fondi è un’ottima alternativa alla discesa, insieme al nuoto e alla bicicletta”.

10 Dicembre 2013

© Riproduzione riservata

Farmaci illegali. Maxi operazione internazionale Pangea XVIII: sequestrate oltre 6 milioni di unità a livello mondiale e quasi 20mila in Italia
Farmaci illegali. Maxi operazione internazionale Pangea XVIII: sequestrate oltre 6 milioni di unità a livello mondiale e quasi 20mila in Italia

Farmaci contraffatti acquistati online, sostanze dopanti, medicinali veterinari promossi come cure anticancro e migliaia di confezioni illegali intercettate negli aeroporti. È questo il bilancio italiano della XVIII edizione di Pangea,...

Fumo. “50mila cittadini hanno firmato per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette il parlamento discuta subito il disegno di legge”
Fumo. “50mila cittadini hanno firmato per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette il parlamento discuta subito il disegno di legge”

Dovrà essere discussa in Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. La...

Estate 2026. Scattano i bollettini anti-caldo: il 27 maggio 15 città da bollino arancione
Estate 2026. Scattano i bollettini anti-caldo: il 27 maggio 15 città da bollino arancione

Il caldo è arrivato in diverse regioni d’Italia. E come ogni anno debutta oggi il primo dei Bollettini sulle ondate di calore, del ministero della Salute. Previsti nell’ambito del Piano...

Patologie gastrointestinali eosinofile. “Serve un modello condiviso tra territorio e specialistica”. In Senato tavolo tecnico con Mmg, pediatri, società scientifiche e istituzioni
Patologie gastrointestinali eosinofile. “Serve un modello condiviso tra territorio e specialistica”. In Senato tavolo tecnico con Mmg, pediatri, società scientifiche e istituzioni

Costruire un modello operativo condiviso per la presa in carico dei pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, capace di collegare il territorio alla specialistica, accorciare i tempi diagnostici e garantire continuità...