Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”

Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”

Sindrome del bambino scosso, prevenzione e informazione in 150 città con la campagna “NonScuoterlo!”

L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso. In oltre 150 città italiane torna la Campagna "NONSCUOTERLO!" di Terre des Hommes per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente.

Torna anche nel 2026 la campagna di sensibilizzazione contro la Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), una forma di trauma cerebrale grave e ancora troppo poco conosciuta, che può avere conseguenze irreversibili fino alla morte nel 25% dei casi. L’iniziativa, promossa da Terre des Hommes insieme alla SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), coinvolgerà oltre 150 città italiane nelle giornate dell’11 e 12 aprile.

Cuore dell’impegno è la campagna NONSCUOTERLO!, attiva dal 2017 con l’obiettivo di diffondere conoscenze corrette su un fenomeno prevenibile ma potenzialmente devastante. L’edizione di quest’anno ha ottenuto un importante riconoscimento istituzionale con la Medaglia del Presidente della Repubblica, a conferma del valore sociale e sanitario dell’iniziativa.

L’iniziativa, è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società Italiana di Pediatria (SIP), dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

Accanto ai promotori principali, numerose realtà del mondo sanitario e assistenziale contribuiscono alla realizzazione delle Giornate, tra queste: l’Associazione culturale pediatri (ACP), l’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI), l’Associazione Nazionale per l’Assistenza del Bambino in Ospedale (ANABO), la Federazione Nazionale Ordini e Professioni Infermieristiche (FNOPI) e Federfarma Milano, Lodi, Monza, Brianza, Foggia, Sassari e Verona, le cui farmacie diffonderanno video e materiali informativi della campagna.

Una rete capillare di informazione sul territorio

Durante le due giornate saranno attivati infopoint in ospedali, ambulatori, farmacie, piazze e centri commerciali, con la presenza di operatori sanitari e volontari impegnati a fornire indicazioni pratiche ai genitori e ai caregiver. L’iniziativa si distingue per la sua capillarità: oltre alle città, sono previste attività anche in contesti meno convenzionali, come collegamenti marittimi, a testimonianza della volontà di raggiungere un pubblico sempre più ampio.

Parallelamente, numerosi luoghi simbolo del Paese saranno illuminati di arancione, colore scelto per richiamare l’attenzione sul tema. Tra questi figurano la Mole Antonelliana, la Torre di Pisa e altri edifici storici distribuiti lungo la penisola, trasformati per l’occasione in veicoli di sensibilizzazione visiva.

Una condizione grave ma evitabile

La Sindrome del Bambino Scosso è causata dallo scuotimento violento di un neonato o lattante, anche per pochi secondi. Questo gesto, spesso dettato da frustrazione o perdita di controllo di fronte a un pianto percepito come inconsolabile, può provocare lesioni cerebrali gravissime.

I bambini tra le due settimane e i sei mesi di vita rappresentano la fascia più esposta, ma il rischio può estendersi fino ai due anni. Le conseguenze includono danni neurologici permanenti, disabilità motorie, deficit cognitivi e sensoriali, fino al coma o al decesso.

Un ulteriore elemento critico riguarda la diagnosi: la sindrome può non essere immediatamente riconosciuta, portando in alcuni casi a esposizioni ripetute prima dell’intervento sanitario. Questo rende ancora più cruciale il lavoro di prevenzione e informazione.

Prevenzione: strumenti semplici per un rischio evitabile

Il messaggio chiave della campagna è chiaro: la Sindrome del Bambino Scosso si può prevenire. Nei momenti di maggiore stress, quando il pianto del bambino diventa difficile da gestire, è fondamentale adottare strategie di autocontrollo.

Tra le indicazioni principali: assicurarsi che il bambino sia in un ambiente sicuro e, se necessario, allontanarsi temporaneamente per recuperare la calma. Chiedere aiuto a un familiare o a una persona di fiducia può rappresentare un supporto decisivo. Il gesto da evitare, in ogni caso, è uno solo: scuotere il bambino.

Le Giornate nazionali si inseriscono dunque in un più ampio sforzo di sanità pubblica volto a prevenire un fenomeno ancora sottostimato, ma dalle conseguenze drammatiche. Informare, sostenere e accompagnare i caregiver resta la strategia più efficace per proteggere i più piccoli.

“Nel nostro Paese non c’è ancora una cultura diffusa su cosa sia questa pericolosa sindrome, per questo abbiamo iniziato a parlarne con la Campagna NONSCUOTERLO!, ormai dieci anni fa” dichiara Donatella Vergari, Presidente della Fondazione Terre des Hommes “Oggi grazie alle Giornate Nazionali di prevenzione possiamo incontrare migliaia di persone, spiegando come, con pochi e semplici gesti, si possa salvare la vita di un bambino. E questo avendo al nostro fianco il mondo della pediatria e scienza e della ricerca, che ringraziamo profondamente”.

“Il Pronto Soccorso pediatrico è spesso il primo e decisivo punto di incontro tra il sistema sanitario e il bambino vittima di scuotimento, anche quando il gesto non è stato riconosciuto o compreso. Rafforzare la capacità di diagnosi precoce e investire nella prevenzione significa trasformare ogni accesso in un’opportunità concreta di tutela” aggiunge Vincenzo Tipo, Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica “Informare le famiglie e formare gli operatori è oggi una responsabilità imprescindibile per proteggere la vita e il futuro dei più piccoli”.

“È fondamentale continuare a investire nella prevenzione e nella diffusione di informazioni corrette tra i genitori e tutti coloro che si prendono cura dei più piccoli,” dichiara Rino Agostiniani, Presidente della Società Italiana di Pediatria. “La Sindrome del Bambino Scosso rappresenta un rischio ancora sottovalutato, ma completamente prevenibile: sostenere le famiglie nei momenti di maggiore difficoltà e promuovere una cultura della consapevolezza significa proteggere la salute e il futuro dei bambini.”

“La capillarità delle pubbliche assistenze Anpas ci permette di arrivare anche nei piccoli centri con un messaggio di consapevolezza e prevenzione direttamente alle famiglie. Partecipare alla campagna “NON SCUOTERLO!” significa fare una scelta di cuore e di responsabilità civile verso i più piccoli e le loro famiglie e aumentare la cultura della salute, anche psicologica, nelle nostre comunità”, aggiunge Niccolò Mancini, Presidente Nazionale ANPAS.

01 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

RSA Alzheimer: il costo medio di un ricovero supera i 74mila euro. Legali C&P: ‘Famiglie possono chiedere i rimborsi”
RSA Alzheimer: il costo medio di un ricovero supera i 74mila euro. Legali C&P: ‘Famiglie possono chiedere i rimborsi”

Fino a 74mila euro per un ricovero medio in RSA di un paziente con Alzheimer. È il costo complessivo per le famiglie, con una retta media di 2.242 euro al...

Mense ospedaliere da incubo, dagli insetti agli alimenti contaminati. Nas: irregolari oltre 4 su 10
Mense ospedaliere da incubo, dagli insetti agli alimenti contaminati. Nas: irregolari oltre 4 su 10

Irregolarità nel 42,7% delle strutture controllate, con 238 mense non conformi su 558 ispezionate. È questo il quadro emerso dalla campagna straordinaria condotta dai Carabinieri per la Tutela della Salute...

Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera
Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera

Arresti domiciliari per un dirigente medico e un’infermiera accusati, a vario titolo, di concorso in peculato, falso ideologico aggravato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata ai danni del...

Il Fascicolo sanitario elettronico all’ultima tappa, da domani ‘dovrebbe’ andare a pieno regime
Il Fascicolo sanitario elettronico all’ultima tappa, da domani ‘dovrebbe’ andare a pieno regime

Il fascicolo sanitario elettronico si avvia a entrare pienamente a regime e rendere disponibile ai cittadini - e ai sanitari che li hanno in cura - un pacchetto di servizi...