Tbc al Gemelli. Per Tar test da estendere a tutti i bimbi nati mentre infermiera era in servizio

Tbc al Gemelli. Per Tar test da estendere a tutti i bimbi nati mentre infermiera era in servizio

Tbc al Gemelli. Per Tar test da estendere a tutti i bimbi nati mentre infermiera era in servizio
Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta del Codacons di estendere il test per verificare la positività alla Tbc a tutti i bambini nati nel reparto di neonatologia del Policlinico Gemelli durante la permanenza in servizio dell'infermiera affetta da tubercolosi. Polverini: “Prendiamo atto ordinanza, ma controlli su base volontaria”

Dopo la decisione del Tar la governatrice specifica come “va sottolineato, tuttavia, che l’estensione dei controlli, come indicato dal Tar, è su base volontaria, non obbligatoria, quindi su espressa richiesta delle famiglie. A tale proposito ricordo che la Regione Lazio, dopo aver concluso l'attività di monitoraggio sui bambini nati dal 1 gennaio 2011 a luglio 2011 applicando rigorosamente le linee guida nazionali e internazionali, ha lasciato attivo il call center e gli ambulatori delle strutture coinvolte nel protocollo sorveglianza per le famiglie che vogliano effettuare il test sui propri figli nati al Policlinico Gemelli, anche al di fuori del periodo su cui sono stati eseguiti i controlli”.
“Alla luce della sentenza del Tar – prosegue Polverini – ho inviato, per non entrare in contrasto con le linee guida esistenti, un quesito scritto al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, affinché dia indicazione sulla tipologia del test da effettuare, in considerazione dell'età dei bambini da coinvolgere”.
"Voglio infine sottolineare – conclude Polverini – che la legittimità del comportamento della Regione è stata riconosciuta dalla parte ricorrente attraverso la rinuncia alla richiesta di sospensiva del decreto commissariale di nomina della Commissione regionale di indagine sul caso di Tbc del policlinico Gemelli”.

29 Settembre 2011

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