Tbc. La verità sui dati: – 3,2% dal 2006 a oggi. Parla Greco, ex capo dipartimento alla Salute

Tbc. La verità sui dati: – 3,2% dal 2006 a oggi. Parla Greco, ex capo dipartimento alla Salute

Tbc. La verità sui dati: – 3,2% dal 2006 a oggi. Parla Greco, ex capo dipartimento alla Salute
Su Repubblica di oggi, un'inchiesta approfondita sulla Tbc in Italia segnala forti preoccupazioni sulla crescita della malattia e denuncia che i dati ufficiali sono fermi al 2008. In realtà non è così. Ecco le tabelle aggiornate al 2006/2010. Donato Greco spiega: "Checché si dica l'Italia continua a presentare la più bassa incidenza in Europa".

Dopo lo scandalo Gemelli, la Tbc è tornata prepotentemente di attualità. Ne abbiamo parlato con Donato Greco, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità e per anni a capo del Dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute.

Dottor Greco, qual è la situazione della Tbc in Italia?
L’Italia ha storicamente avuto il privilegio di essere la nazione con meno tubercolosi in Europa. Ancora oggi presentiamo la più bassa incidenza e i tassi sono costantemente in calo, anche se si osservano due tendenze speculari: si riduce il numero delle infezioni nella popolazione nazionale, mentre aumenta nella popolazione immigrata.

Questi, però, sono i dati notificati. In cui non rientrano, per esempio, i bambini del Gemelli che avevano un’infezione latente. Quel è il quadro reale?
Le notifiche, da sole, non ci dicono nulla sulla reale diffusione della Tbc. Ma non c’è altro modo realistico di indagare la diffusione della malattia. In tutta Europa, infatti, vengono notificati soltanto i casi conclamati di infezione.
Buona parte degli adulti sopra i 40 anni sono positivi. Questo, però, significa semplicemente che sono stati precedentemente contagiati dal micobatterio. Diverso è il caso dei bambini: se sono positivi è probabile che svilupperanno la malattia conclamata ed è quindi necessario sottoporli a profilassi. Questi casi vengono diagnosticati quasi sempre per caso. In un contesto di comunità 1 o 2 bambini sviluppano la malattia, allora si sottopongono a esami tutti i bambini.

La situazione è invece più seria per gli immigrati.
Diversamente da quanto accade per altre malattie infettive, la scheda di notifica della Tbc contiene campi che consentono di capire se il paziente è immigrato. Questo ci ha consentito di studiare il fenomeno e quel che è emerso è che l’aumento dell’incidenza della Tbc negli immigrati compensa il calo che si registra nella popolazione generale.
Una realtà determinata da almeno due fattori: da una parte gli immigrati provengono spesso da paesi ad altissima endemia, dall’altra le condizioni igienico sanitarie in cui vivono una volta arrivati in Italia – per esempio l’affollamento delle abitazioni — sono peggiori rispetto alla popolazione italiana.

Gli immigrati sono l’unica popolazione a rischio?
Affatto. Un terzo della Tbc italiana è legata all’Aids, mentre un altro 20 per cento alla tossicodipendenza. Un capitolo importante, poi, è quello delle carceri, dove i tassi di Tbc sono molto più alti di quelli che si riscontrano nella popolazione generale. Numericamente non ha un grande impatto, ma è il segnale di problema sanitario.

I dati. Oggi su Repubblica veniva sottolineato il ritardo da parte del ministero nella loro raccolta e pubblicazione.
È un attacco ingiustificato. Proprio negli ultimi 24 mesi il ministero si è messo nelle condizioni di rendere disponibili dati freschi. E infatti, anche se provvisori, si riferiscono al 2010.
 
Antonino Michienzi
 

04 Ottobre 2011

© Riproduzione riservata

Certificati falsi nei CPR, oltre 20 medici indagati. Anelli: “Già auspicato modifica della normativa”
Certificati falsi nei CPR, oltre 20 medici indagati. Anelli: “Già auspicato modifica della normativa”

“Esprimiamo vicinanza ai colleghi coinvolti e confidiamo nel lavoro della magistratura, alla quale spetta accertare i fatti e le eventuali responsabilità individuali, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza”, così...

Oms: Ebola, pandemie e sicurezza delle cure. Tedros: “Il mondo non è ancora sufficientemente preparato”
Oms: Ebola, pandemie e sicurezza delle cure. Tedros: “Il mondo non è ancora sufficientemente preparato”

“Stiamo iniziando a vedere segnali incoraggianti”. Ma l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo non è ancora sotto controllo e la risposta internazionale dovrà essere mantenuta e rafforzata per...

Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?
Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?

Suonano le campanelle delle scuole di tutta Italia. Qualcuno ha già iniziato, a molti è toccato oggi e altri ragazzi e bambini torneranno sui banchi entro il fine settimana. Spesso...

Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”
Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”

“Desidero rivolgere i miei più sentiti auguri a Papa Leone XIV”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato il proprio messaggio al Pontefice. “Colgo questa occasione per manifestare...