Terapia del dolore: al via primo corso per per medici di famiglia

Terapia del dolore: al via primo corso per per medici di famiglia

Terapia del dolore: al via primo corso per per medici di famiglia
Partirà domani, a Milano, il primo corso sulla medicina del dolore dedicato ai medici di famiglia e realizzato con il supporto della Simg e di Grunenthal. L'iniziativa sarà replicata a Trieste, Napoli, Firenze e Torino.

Il dolore affligge 1 italiano su 5. Una realtà tanto diffusa e tanto grave da essere diventata oggetto di una legge ad hoc approvata con ampissimo consenso durante il 2010. Si tratta della legge 38/2010 contenente le "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". Un salto di qualità per il servizio sanitario nazionale e per i pazienti. Che tuttavia ha fatto emergere l’esigenza di una classe medica nuovamente formata sulla medicina del dolore. Un impegno assunto dai medici di famiglia attraverso l’innovazione di metodologie didattiche che prevedono anche una verifica sui risultati della formazione, affinché l'operato dei medici si traduca, appunto, in migliori e più mirati trattamenti del dolore ed in un più rapido accesso alle terapie più appropriate.
E’ su queste premesse che domani 26 ottobre a Milano, partirà il primo corso appositamente studiato per le esigenze del medico di famiglia nell'ambito delle terapie del dolore. Un'iniziativa promossa attraverso il supporto organizzativo della Società SIMG (Società Italiana di Medicina General) e il sostegno di Grunenthal sulla base del percorso formativo messo a punto dal ministero della Salute e proposto sperimentalmente in 4 Regioni pilota. Oggi, tale percorso di formazione, è offerto ad altre 5 Regioni con l’obiettivo di raggiungere e formare un numero sempre maggiore di medici. Dopo Milano, le lezioni arriveranno a Trieste, Napoli, Firenze e Torino.
"Il gruppo di lavoro istituito al ministero della Salute – ha affermato Pierangelo Lora Aprile, Responsabile area Dolore di Simg – ha definito un metodo, a tappe progressive, che permette al medico di medicina generale di affrontare nel modo più corretto il dolore. Il metodo prevede che il medico identifichi l’origine del dolore, attraverso l’esecuzione di alcuni semplici test ambulatoriali, ne misuri l’intensità, utilizzando strumenti validati, al fine di scegliere la terapia più appropriata, naturalmente tenendo conto delle caratteristiche del paziente e delle sue preferenze. Infine – ha concluso – sarà estremamente importante seguire nel tempo il paziente, verificando il raggiungimento degli obiettivi terapeutici ed eventualmente integrarando il percorso con l’aiuto del Medico Specialista, per rendere ancor più efficiente la Rete della Terapia del Dolore".
Attraverso una serie di indicatori elaborati dalla Simg, si potrà verificare infatti l’efficacia e l’utilità della stessa formazione e quindi comprendere se la formazione abbia avuto una ricaduta positiva nella pratica medica di tutti i giorni.

25 Ottobre 2010

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