Traffico illecito di farmaci anti cancro. Blitz dei Nas in tutta Italia: arrestate 14 persone

Traffico illecito di farmaci anti cancro. Blitz dei Nas in tutta Italia: arrestate 14 persone

Traffico illecito di farmaci anti cancro. Blitz dei Nas in tutta Italia: arrestate 14 persone
L'operazione fa parte di una indagine denominata `Dawaa´ con cui i militari hanno dato esecuzione a 18 misure cautelari, di cui 14 di custodia cautelare e 4 restrittive (obbligo di presentazione), oltre a 34 decreti di perquisizioni. I farmaci, principalmente oncologici e destinati a cure particolari, venivano rubati da strutture ospedaliere e magazzini farmaceutici in tutta Italia.

Furto, ricettazione e traffico internazionale di farmaci, principalmente oncologici e destinati a cure particolari, rubati da strutture ospedaliere e magazzini farmaceutici in tutta Italia. E' quanto scoperto nell'ambito dell'indagine denominata `Dawaa´, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona e condotta dal locale Nas Carabinieri, che ha portato all'esecuzione di numerosi provvedimenti cautelari, perquisizioni e sequestri a carico di soggetti coinvolti nel sistema illecito nel periodo 2017-2018, in diverse province italiane.
 
L'operazione con cui i militari hanno dato esecuzione a 18 misure cautelari, di cui 14 di custodia cautelare e 4 restrittive (obbligo di presentazione), oltre a 34 decreti di perquisizioni.
 
Le sostanze medicinali, di elevato valore terapeutico e commerciale, sono state rubate tra il 2017 ed il 2018 in farmacie ospedaliere, aziende sanitarie territoriali e magazzini farmaceutici italiani. I provvedimenti, disposti dal Gip del Tribunale di Cremona, sono state eseguite con l'impiego di un dispositivo costituito da 220 militari dei Nas e dell'Arma territoriale nelle province di Cremona, Lodi, Milano, Piacenza, Bologna, Napoli e Salerno.
 
I destinatari delle misure, membri di un'associazione a delinquere con base nel cremasco, sono riconducibili a varie componenti rappresentate da ladri, ricettatori, corrieri e piazzisti, i quali avevano posto in essere una fitta rete di commercio illegale di farmaci ad alto costo, tutti destinati al mercato estero. Un parte del sodalizio si occupava di trafugare i medicinali dalle farmacie delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere pubbliche nonché dalle logistiche farmaceutiche, consegnandoli al primo livello di ricettatori costituiti da soggetti di origine campana che, a loro volta, li cedevano ad un ulteriore livello di gestione, a capo dell'intera organizzazione, ruolo svolto da due cittadini egiziani che si occupavano, grazie alla collaborazione di fiancheggiatori e corrieri, alle fasi di esportazione dei farmaci in Francia, Germania e soprattutto in Nord Africa e Medio Oriente in particolare Egitto, Siria e Arabia Saudita.
 
I medicinali esportati in spedizioni aeree tramite corrieri o passeggeri in partenza dall'Aeroporto di Milano Malpensa, giunti a destinazione, venivano presi in custodia dai complici che si occupavano della logistica di trasporto e collocazione presso magazzini locali o di recapit o a privati come medici e pazienti facoltosi.
 
Durante l'indagine sono state sequestrate 824 confezioni di medicinali per un ammontare complessivo di quasi 4 milioni di euro.
 
E' stata ricostruita la provenienza illecita dei medicinali, trafugati nel corso di furti con effrazione e scasso commessi tra settembre 2017 e maggio 2018 presso le farmacie interne a gli ospedali San Giovanni Bosco ed Ascalesi di Napoli, San Timoteo di Termoli e delle Aziende Sanitarie Provinciali, deputate da distribuire i medicinali alle strutture pubbliche su base territoriale, di Catanzaro, Caltagirone e Rutigliano e presso una nota logistica farmaceutica lodigiana.
Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di associazione a delinquere, ricettazione, furto aggravato e commercio di farmaci guasti ed imperfetti.

12 Settembre 2019

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