Vaccini anti-Covid, la fiducia cresce: due terzi degli indecisi si sono vaccinati

Vaccini anti-Covid, la fiducia cresce: due terzi degli indecisi si sono vaccinati

Vaccini anti-Covid, la fiducia cresce: due terzi degli indecisi si sono vaccinati

La diffidenza iniziale verso i vaccini anti-Covid si è ridotta significativamente. Secondo uno studio dell’Imperial College London pubblicato su The Lancet, circa il 65% (in Gran Bretagna) di chi nutriva dubbi nel 2021 ha poi scelto di vaccinarsi

La diffidenza verso i vaccini anti-Covid non è stata permanente. Uno studio, condotto su tra gennaio 2021 e marzo 2022 su oltre un milione di cittadini britannici dai ricercatori dell’Imperial College London, pubblicato su The Lancet, mostra che due terzi delle persone inizialmente esitanti hanno poi aderito alla vaccinazione. Questo dato evidenzia che i dubbi iniziali possono trasformarsi in scelte consapevoli quando aumentano informazioni e fiducia.

Paure specifiche e gruppi più cauti

I principali timori riguardavano possibili effetti collaterali a breve o lungo termine. Nel caso delle donne in gravidanza, i dubbi si intrecciavano anche con la sicurezza per il bambino. Non tutti però hanno cambiato idea: chi nutriva fin dall’inizio una contrarietà ai vaccini in generale o chi percepiva il Covid-19 come una malattia a basso rischio ha mantenuto più spesso il proprio scetticismo. Lo studio evidenzia come alcuni tipi di esitazione siano più persistenti e richiedano strategie mirate di comunicazione e sensibilizzazione.

Un calo generale dell’esitazione

Nel tempo, la percentuale complessiva di esitanti è diminuita dal massimo iniziale dell’8% fino all’1,1%. Questo andamento mostra come la fiducia del pubblico possa crescere rapidamente con una campagna vaccinale efficace e una comunicazione trasparente, riducendo significativamente la diffidenza iniziale.

Lezioni per la salute pubblica

I dati suggeriscono che comprendere le motivazioni dietro l’esitazione è fondamentale per progettare interventi di salute pubblica più mirati, non solo durante emergenze sanitarie come la pandemia da Covid-19, ma anche per migliorare le coperture vaccinali ordinarie. Strategie personalizzate e informative potrebbero aiutare a superare dubbi specifici, rafforzando la prevenzione e la protezione della comunità.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

13 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta
Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta

Individuare un sospetto focolaio entro sette giorni, notificare le autorità sanitarie pubbliche entro un giorno e attivare una risposta efficace entro altri sette. Questo l’obiettivo del modello “7-1-7” che l’Organizzazione...

La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso
La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso

Quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 e il conseguente bisogno di evasione che ha portato una grande parte di pubblico ad evitare di scegliere intrattenimento a tema...

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026
Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...