Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario

Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario

Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario

Contattavano i pazienti, regolarmente prenotati tramite il Cup, comunicando l’indisponibilità del medico nella data stabilita per la visita in intramoenia e proponendo una visita “privata”, presso gli ospedali della provincia o al domicilio del paziente, con pagamento in contanti. Emersi anche falsi timbri del badge.

I finanzieri del Gruppo di Busto Arsizio hanno scoperto presunte condotte illecite, a danno dello Stato e della collettività, poste in essere da due dipendenti pubblici – un medico neurologo e un tecnico sanitario – in servizio presso un’importante Azienda Socio Sanitaria Territoriale.

In particolare, spiegano le Fiamme Gialle in una nota, “per diversi anni, i due indagati avrebbero contattato i pazienti, regolarmente prenotati tramite il Centro Unico Prenotazioni (CUP), comunicando la presunta indisponibilità del medico neurologo nella data e nell’orario stabiliti per la visita in regime di libera professione intramoenia (procedura che consente ai medici di effettuare visite ed esami all’interno delle strutture pubbliche, versando una quota per coprire i costi pubblici). Nel contempo, sempre i due sanitari avrebbero proposto ai pazienti di posticipare l’appuntamento e di eseguire la visita in forma “privata”, presso gli ospedali della provincia o presso il domicilio del paziente, con pagamento in contanti e senza rilascio di fattura”.

Nell’arco di oltre due anni, sarebbero state centinaia le visite “private” svolte. Uno degli indagati, è emerso inoltre dalle indagini, “in diverse occasioni, avrebbe attestato falsamente la propria presenza in servizio pur non essendo effettivamente sul luogo di lavoro. A tal fine, avrebbe lasciato il proprio badge all’altro indagato, che provvedeva a timbrare in sua vece, certificando così una presenza non corrispondente al vero”.

Al termine delle attività investigative, il GUP del Tribunale di Busto Arsizio ha disposto, su richiesta della locale Procura della Repubblica, il rinvio a giudizio dei due soggetti per i reati di “peculato”, “truffa aggravata” e “false attestazioni o certificazioni”.

30 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Manovra. Pd Lombardia a Fontana: “Prenda posizione contro il Governo, tagli scellerati”
Manovra. Pd Lombardia a Fontana: “Prenda posizione contro il Governo, tagli scellerati”

“Fontana prenda posizione contro la manovra del suo governo per i tagli scellerati alla sanità. Che cosa aspettano lui e l’assessore Alparone a schierarsi insieme alle altre regioni? La destra...

Influenza. In Lombardia oltre 1 milione di vaccinazioni, immunizzazioni RSV in crescita del 26%
Influenza. In Lombardia oltre 1 milione di vaccinazioni, immunizzazioni RSV in crescita del 26%

Oltre un milione di vaccinazioni antinfluenzali somministrate in Lombardia al 26 ottobre 2026, due giorni prima rispetto allo scorso anno, quando la stessa soglia era stata raggiunta il 28 ottobre....