Bologna. I medici del S. Orsola proclamano lo stato di agitazione

Bologna. I medici del S. Orsola proclamano lo stato di agitazione

Bologna. I medici del S. Orsola proclamano lo stato di agitazione
Ieri il tentativo fallito di conciliazione in Prefettura. In una nota dell'Intersindacale dell'Azienda ospedaliera universitaria si spiega come, nonostante il rappresentante del Prefetto abbia proposta la prosecuzione della trattativa, quest'ultimo abbia dovuto "prendere atto della completa chiusura dell’Azienda e l’incontro si è concluso con un nulla di fatto".

"L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna Policlinico S.Orsola Malpighi ha rifiutato il prosieguo del confronto davanti al rappresentante del Prefetto, nel tentativo di conciliazione dopo l’apertura dello stato di agitazione proclamato dalle principali organizzazioni sindacali (AAROI, CIMO, CISL Medici) che rappresentano la grande maggioranza dei medici dipendenti del Policlinico S.Orsola Malpighi, mentre le OO.SS. sarebbero state disponibili a proseguire il confronto". È quanto ha comunicato in una nota l'Intersindacale dell'Aou bolognese nel proclamare lo stato di agitazione.

"L’atteggiamento della Dirigenza è inaccettabile e indegno di una delegazione trattante di una Azienda Pubblica – spiegano Salvatore Lumia, Eugenio Cosentino, Marisa Faraca e Silvano Pappagallo a nome dell'Intersindacale in una nota – erano presenti il Direttore Sanitario Anselmo Campagna, il Direttore Amministrativo Barbara Monte, la Responsabile Relazioni Sindacali Alessandra Illuminati che hanno dichiarato di non essere interessati al confronto. I massimi dirigenti dell’ Azienda Ospedaliera S.Orsola Malpighi pensano di fare Sanità senza i Medici creando un clima di dissenso e di malcontento. L’apertura dello stato di agitazione, che pertanto continuerà, si è reso necessario per la completa sordità della dirigenza aziendale di fronte alle richieste dei medici di avere maggiore trasparenza in molteplici aspetti".

"Da tempo le OO.SS. lamentano le carenze di organico in moltissime discipline che condizionano le riduzioni di posti letto e le lunghe liste di attesa, specie per le prestazioni chirurgiche, che cmq non si sono ridotte con i proclami o con le delocalizzazioni di alcune attività chirurgiche; queste scelte organizzative sono da tempo criticate dalle organizzazioni sindacali perché possono determinare anche rischi per la sicurezza delle cure dei pazienti così come l’impossibilità di garantire l’adeguato riposo del personale medico in barba al rispetto delle normative europee sull’orario di lavoro. Gravi irregolarità – prosegue l'Intersindacale – sono emerse nella gestione dei fondi aziendali dei medici, che vengono sempre utilizzati in modo improprio o per premiare figure non mediche o per compensare pochi dirigenti medici a scapito della maggioranza. Questa situazione porta i medici del S.Orsola Malpighi a lavorare da tempo in condizioni di totale insoddisfazione e di preoccupazione per la qualità e sicurezza delle cure dei pazienti/utenti, per la quale non bastano i proclami delle direzioni o i premi giornalistici, ma occorre riconoscere che la vera eccellenza del Policlinico che è rappresentata dai suoi medici tutti, anche di quelli che non hanno la visibilità e l’onore delle cronache e gli stipendi di pochi".
 
"E’ da tempo che L’AOSP mantiene un atteggiamento antisindacale trasformando i tavoli di confronto in luoghi nei quali comunica le proprie decisioni unilaterali . come se le Organizzazioni Sindacali dovessero semplicemente ascoltare ed accettare passivamente. Non aprire il confronto neanche sui fondi economici del personale e non fornire i dati economici precisi di chi ha beneficiato dei fondi, materia classica di confronto, è il colmo! Viene il sospetto che voglia utilizzare i fondi economici del personale a proprio uso e consumo con l’obiettivo di recuperare semmai risorse da destinare ai prossimi progetti edilizi, come la costruzione di una nuova galleria con spazi commerciali (costo previsto 40 milioni di euro), che non ha alcuna utilità ne’ nella riduzione delle liste di attesa né nella appropriatezza delle cure. Per tali ragioni le scriventi OO.SS. annunciano che, senza voler recare comunque dIsagio alla cura dei pazienti, che sono al primo posto nella loro mission, metteranno in campo azioni di protesta", concludono i medici del S. Orsola.

05 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...