Giornata Nazionale del Sollievo. Federsanità pronta a promuovere le buone pratiche della lotta al dolore nelle strutture sanitarie

Giornata Nazionale del Sollievo. Federsanità pronta a promuovere le buone pratiche della lotta al dolore nelle strutture sanitarie

Giornata Nazionale del Sollievo. Federsanità pronta a promuovere le buone pratiche della lotta al dolore nelle strutture sanitarie
Nel 2020 la Giornata nazionale del Sollievo assumerà un significato particolare che coincide con la fase di allentamento delle misure per fronteggiare l’epidemia Covid-19. La presidente di Federsanità, Tiziana Frittelli: " Nonostante le mille difficoltà incontrate nelle prime settimane dell’emergenza, il sistema salute ha retto ed è stata rimessa al centro la necessità di tutelare la presa in carico dei pazienti più fragili, garantendo continuità assistenziale in tutte le fasi delle malattia"

Domenica 31 maggio si celebra la diciannovesima “Giornata Nazionale del Sollievo”, l’iniziativa che, ogni anno, è co-promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”. Quest’anno Federsanità è al fianco della Fondazione Ghirotti nella convinzione che soltanto facendo rete e divulgando le buone pratiche si possa contribuire a promuovere la cultura della lotta al dolore e del sollievo per i pazienti più fragili.
 
Proprio quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita del giornalista de “La Stampa”, morto nel 1974 per un linfoma di Hodgkin, ricordato per l’esemplare impegno civile e morale che lo portarono a raccontare la sanità italiana dei primi anni ’70, attraverso due inchieste televisive andate in onda sulla RAI TV e in undici memorabili articoli, confluiti nel libro “il lungo viaggio nel tunnel della malattia”.
 
“L’evento si celebra in un frangente temporale che vede il nostro paese impegnato a contrastare gli effetti di una tragica pandemia che – ha sottolineato Tiziana Frittelli Presidente Nazionale di Federsanità – ha messo a dura prova i servizi sanitari regionali. Nonostante le mille difficoltà incontrate nelle prime settimane dell’emergenza, il sistema salute ha retto e, soprattutto grazie alla risposta appassionata dei professionisti, è stato rimessa al centro la necessità di tutelare la presa in carico dei pazienti più fragili, garantendo continuità assistenziale in tutte le fasi delle malattia. In questo contesto il messaggio della Fondazione Ghirotti è quanto mai attuale e Federsanità è convintamente orgogliosa di poter testimoniare valori e obiettivi”.
 
Finalità della Giornata del Sollievo, istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 maggio 2001, su proposta di Umberto Veronesi, ministro pro tempore della Sanità, al quale la Fondazione suggerì l’idea, è di “promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione” (G.U. 16 luglio 2001). Nel corso degli anni, considerando i bisogni concreti delle persone malate e sofferenti, l’obiettivo della Giornata è andato ampliandosi, abbracciando quasi tutte le condizioni di malattia ed esistenziali, pur mantenendo un posto di rilievo la fase terminale della vita.
 
Nel 2020 la Giornata nazionale del Sollievo assumerà, pertanto, un significato particolare, celebrandosi in un periodo che coincide con la fase di allentamento delle misure per fronteggiare l’epidemia Covid-19, una fase di cauta ripresa delle attività sociali e produttive, seppure ancora con limiti e cautele. Comunque una fase in cui è possibile sperimentare il sollievo, anche se vissuto ancora “nella” emergenza o di promuovere e sostenere le premesse di un sollievo “dalla” emergenza. Questo è già nello spirito della Giornata: guardare al sollievo come obiettivo senza mai abbassare la guardia sulle cure, terapie, interventi per raggiungerlo e quindi sperimentarlo, viverlo, mantenerlo e, come suggeriva Gigi Ghirotti, anche celebrarlo, sia che si tratti di un sollievo individuale: fisico, psico-emozionale, spirituale – come nelle malattie gravi o in fase avanzata; sia collettivo: sociale, culturale, civile – come nell’ emergenza epidemia di Covid-19.

29 Maggio 2020

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