Lazio. Accordo tra Regione e Comuni sul Difensore Civico. Federsanità: “Un passo verso una PA più vicina ai cittadini”

Lazio. Accordo tra Regione e Comuni sul Difensore Civico. Federsanità: “Un passo verso una PA più vicina ai cittadini”

Lazio. Accordo tra Regione e Comuni sul Difensore Civico. Federsanità: “Un passo verso una PA più vicina ai cittadini”

Il protocollo siglato tra il Difensore civico della Regione Lazio e Anci Lazio punta a rafforzare la rete tra istituzioni locali e servizi socio-sanitari territoriali. Nell'accordo anche il ruolo dei centri anziani e la campagna nazionale sull'aderenza terapeutica.

Un protocollo per avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini, con una particolare attenzione alle persone più fragili. È questo il senso dell’accordo siglato tra il Difensore civico della Regione Lazio e Anci Lazio, accolto con favore da Federsanità Anci Lazio, che lo definisce un passo significativo nel percorso di costruzione di una rete più efficace tra Comuni, sanità territoriale e strumenti di tutela dei diritti.

“Il protocollo rappresenta un passo significativo verso una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini e capace di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, enti locali e strumenti di tutela”, ha dichiarato Manuel Magliocchetti, segretario generale di Federsanità Anci Lazio. Una valutazione che non si ferma al piano simbolico: mettere in relazione il lavoro del Difensore civico con quello dei Comuni e dei servizi territoriali significa, nella visione di Federsanità, costruire un sistema capace di intercettare con maggiore tempestività i bisogni delle comunità locali e di accompagnare i cittadini nell’accesso ai servizi pubblici.

Nell’architettura di questo modello collaborativo, un posto di rilievo è riservato ai centri anziani, considerati da Federsanità veri e propri presìdi sociali all’interno delle comunità. Non semplici luoghi di aggregazione, ma punti di contatto in grado di diffondere informazione e consapevolezza sui temi della salute e della prevenzione, raggiungendo quella fascia di popolazione che spesso fatica ad orientarsi tra i servizi disponibili.

In questo quadro si inserisce anche la campagna nazionale “Happy Ageing — Ricordati di stare bene”, promossa da Federsanità con l’obiettivo di favorire l’aderenza terapeutica — ovvero la corretta e continuativa assunzione delle terapie prescritte — tra gli over 65 e i pazienti affetti da patologie croniche. Un tema tutt’altro che secondario: l’uso scorretto o discontinuo dei farmaci è una delle principali cause di complicazioni evitabili e di accessi impropri al sistema sanitario.

La visione complessiva che emerge dall’accordo e dalle dichiarazioni di Federsanità è quella di un sistema integrato in cui Difensore civico, Comuni, sanità territoriale e luoghi di socialità lavorano in sinergia. “Lavorare insieme può rafforzare le attività di prevenzione, migliorare l’informazione ai cittadini e sostenere le persone nella gestione delle malattie croniche”, ha sottolineato Magliocchetti, indicando come obiettivo finale quello di rendere i servizi pubblici “sempre più accessibili, vicini ai territori e capaci di rispondere in modo concreto ai bisogni delle comunità”. Un modello che, se applicato con continuità, potrebbe rappresentare un riferimento anche per altre realtà regionali.

11 Marzo 2026

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