Invecchiamento. Nel 2050 un italiano su tre sarà a rischio cronicità. Serve una nuova “clinical governance”

Invecchiamento. Nel 2050 un italiano su tre sarà a rischio cronicità. Serve una nuova “clinical governance”

Invecchiamento. Nel 2050 un italiano su tre sarà a rischio cronicità. Serve una nuova “clinical governance”
Il paziente cronico richiede un approccio integrato e multidisciplinare. Si dovrà quindi accelerare sullo sviluppo della medicina del territorio tentando di superare l'organizzazione "solitaria" della medicina di famiglia. Nasce da queste premesse un documento pubblicato a cura della “Fondazione Sicurezza in sanità”. IL TESTO

L’invecchiamento della popolazione, caratteristica consolidata dei paesi sviluppati, tra cui naturalmente l’Italia, sta modificando il quadro di morbilità e richiede un adeguamento delle risorse assistenziali, sia a livello clinico che organizzativo-gestionale. La popolazione anziana, che rappresenta la fascia di popolazione a maggior rischio cronicità, era pari al 19,8% della popolazione residente nel 2006, arriverà al 23,2% nel 2020 e si attesterà ad oltre il 33% nel 2050 (“Continuità Assistenziale: dal principio alla realizzazione. Cosa insegna il disease management” L.Fioravanti, F.Spandonaro, 2007). L’aumento della popolazione anziana non infuenza solamente gli aspetti economici, ma richiede un cambiamento di clinical governance: la gestione del paziente cronico obbliga il sistema ad una inversione di tendenza culturale; la storia della medicina nel XX secolo è infatti caratterizzata da una progressiva e determinante specializzazione, mentre il paziente cronico, frequentemente affetto da situazioni di comorbilità, richiede un approccio integrato e multidisciplinare.

A tale fenomeno si è tentato di dare risposta attraverso l’introduzione, recente, di norme tese a consolidare, all’interno del complesso sistema delle cure erogate sul territorio, il ruolo e la funzione del Distretto e, contemporaneamente, tese a superare l’organizzazione, a dir poco "solitaria", della medicina di famiglia e, più in generale, delle cure primarie.
Da queste premesse nasce il Documento “Le cure primarie nel nuovo assetto organizzativo e funzionale del Ssn”, pubblicato a cura della “Fondazione Sicurezza in sanità”, condiviso da Agenas, Federsanità Anci e Fimmg.

22 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Nuovo Ospedale della Sibaritide, aprono ufficialmente i primi 22 ambulatori specialistici
Nuovo Ospedale della Sibaritide, aprono ufficialmente i primi 22 ambulatori specialistici

Nuovo Ospedale della Sibaritide, aprono ufficialmente i primi 22 ambulatori specialistici I servizi territoriali inaugurati oggi daranno il via a un trasferimento a tappe e graduale delle attività sanitarie dai...

Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”
Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”

Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari, è il nuovo presidente di Federsanità Anci Puglia. L'elezione è avvenuta oggi a Bari nel corso dell'Assemblea regionale della Federazione, alla presenza del...

Digital Healthcare Transformation, chiuso il 1° Summit Italia
Digital Healthcare Transformation, chiuso il 1° Summit Italia

La trasformazione digitale della sanità non può essere ridotta a una questione tecnologica. È soprattutto una trasformazione organizzativa, culturale e manageriale, che deve avere come riferimento costante la persona, la...

Sanità digitale. Federsanità promuove il primo Summit Italia
Sanità digitale. Federsanità promuove il primo Summit Italia

La trasformazione digitale della sanità non è più soltanto una questione tecnologica. È una sfida che riguarda l'organizzazione dei servizi, le competenze dei professionisti, i modelli di governance e, soprattutto,...