Torna il “Premio Sham”. 31 best practice italiane per la sicurezza delle cure

Torna il “Premio Sham”. 31 best practice italiane per la sicurezza delle cure

Torna il “Premio Sham”. 31 best practice italiane per la sicurezza delle cure
22 strutture sanitarie pubbliche in 9 regioni sono le partecipanti del Premio 2018 indetto dalla Mutua Assicurativa Sham in partnership con Federsanità Anci , con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e la sicurezza delle cure, dalle procedure in reparto alla telemedicina. I progetti vincitori saranno presentati nel corso del “Forum Risk Management in Sanità 2018”

Un totale di 31 buone pratiche in Sanità, volte ad aumentare la sicurezza delle cure e ridurre il rischio clinico. Sono questi i numeri della III edizione del “Premio Sham per la prevenzione dei rischi”, promosso insieme a Federsanità Anci: “Un’iniziativa unica – spiega Christophe Julliard, Country Manager di Sham Italia – per confrontare, far conoscere e diffondere a livello nazionale e internazionale i migliori progetti applicati nella sanità pubblica italiana”.

Sham, la mutua assicurativa con 90 anni di esperienza in Francia e presente in Italia dal 2015, promuove il premio in partnership con Federsanità Anci, “con lo scopo – aggiunge il presidente di Federsanità Tiziana Frittelli – di valorizzare quelle iniziative che hanno contribuito sul territorio a diffondere la cultura della prevenzione, riconoscendo il merito di quelle strutture sanitarie pubbliche che hanno investito nella sicurezza”.
Tutti i progetti, presentati da 22 strutture sanitarie in 9 regioni italiane, sono già in corso e prevedono l’impiego diretto dei professionisti sanitari convolti nelle attività quotidiane di reparti e dipartimenti. “Attraverso il premio Sham – spiega la Risk Manager della Mutua Anna Guerrieri – sono i medici, gli infermieri e i tecnici sanitari a parlare in prima persona, raccontando il continuo percorso di miglioramento che viene svolto da chi, ogni giorno, si impegna per rendere le cure più sicure”.

I lavori presentati coprono, perciò, l’intero spettro delle prestazioni: dalla comunicazione alle persone assistite fino alla telemedicina, dai QR code per l’identificazione del paziente agli alert informatici legati alle trasfusioni. La Regione Piemonte registra il maggior numero di strutture aderenti all’iniziativa, ben sei, con altrettanti progetti inviati (al pari della Lombardia per lavori inviati). Il Sud Italia, con sette contributi, vede la partecipazione delle Regioni Calabria, Campania e Sicilia. Cinque i lavori provenienti dall’Emilia Romagna, quattro dalla Liguria, due dalla Toscana e uno dal Friuli Venezia Giulia.

I primi tre classificati, secondo i parametri di una giuria selezionata per l’occasione, riceveranno un premio in denaro di 6mila euro, da reinvestire nelle attività di prevenzione. “In questo modo – conclude Julliard – intendiamo avviare un circolo virtuoso di riduzione del rischio e un miglioramento nei processi”. La presentazione dei lavori e la relativa premiazione si terranno nell’ambito del “Forum Risk Management in Sanità” in programma dal 27 al 30 novembre 2018 a Firenze.

29 Ottobre 2018

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