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Esauriti i fondi, malati di sclerosi multipla senza terapie riabilitative

04 DIC - Gentile Direttore,
continua a Trieste il blocco della terapia riabilitativa ai malati con sclerosi multipla disposto da ASUGI – Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina - per esaurimento dei fondi.

Quando a metà novembre erano arrivati i drammatici appelli di pazienti che si erano visti interrompere di punto in bianco le sedute fisioterapiche, la situazione era stata immediatamente segnalata alla Regione affinché risolvesse il problema, visto che solo un’adeguata, costante terapia riabilitativa è in grado di rallentare la progressiva disabilità determinata dalla sclerosi multipla.

Ebbene per avere una prima risposta ci è voluta una settimana ed è stata una risposta burocratica che comunicava la presa in carico del reclamo e che al temine dell'istruttoria sarebbe stata inviata una risposta formale. Con una successiva telefonata ASUGI proponeva la possibilità di iniziare un nuovo ciclo fisioterapico il prossimo gennaio, ma per le sedute attualmente sospese niente da fare, se non in privato a 50 euro a seduta.

Pare incomprensibile tale atteggiamento del SSR - Servizio sanitario regionale - poiché se è vero che il sistema salute è in sofferenza per l’inadeguatezza dei finanziamenti, ciò dovrebbe spingere ancor più verso un uso oculato delle risorse disponibili, dando priorità a cure finalizzate a ritardare gli effetti di malattie invalidanti. Si ponga piuttosto fine a sprechi ingiustificati come mantenere un’eliambulanza dedicata per lo più ai codici verdi e bianchi, spendendo mediamente 19mila euro per ogni singolo volo non urgenti. Mentre non si trovano i 400 euro necessari a completare un ciclo di sedute fisioterapiche per i malati di sclerosi multipla.

Una beffa angosciante per pazienti che oltre all’impegno per fronteggiare la malattia sono costretti ad affrontare un calvario per avere le cure utili a rallentarne il decorso, cure a cui peraltro hanno diritto.

Infatti, alle persone con disabilità complesse la riabilitazione è prevista dalla normativa sui LEA - Livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017), quindi per il SSR fornire tali cure non dovrebbe essere un optional ma un preciso obbligo giuridico.

Visto che tutti gli appelli all’Azienda sanitaria e alla Regione sembrano essere caduti nel vuoto si stanno valutando eventuali azioni di tutela in sede giurisdizionale.

Walter Zalukar
Associazione Costituzione32

04 dicembre 2023
© Riproduzione riservata

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