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FVG. Smania (Fassid): “Dimissioni di massa a causa del malcontento, ma la Regione scarica le sue colpe”

L’assessore alla Salute Riccardo Riccardi assicura che ha fatto il possibile per creare e intrattenere il personale, andando incontro alle loro esigenze e cercando di rimpiazzare le carenze mettendo in atto lo strumento dei concorsi, ma il segretario regionale Fassid, Stefano Smania sostiene esattamente il contrario: “Le dimissioni sono causate dalla male organizzazione e malcontento dei radiologi”.

17 MAG - Restano lontane le posizioni della Regione Friuli Venezia Giulia e del sindacato di categoria Fassid sulle ragioni che hanno portato, nel tempo, a una grave carenza di professionisti sul territorio regionale. I radiologi si contano in un palmo di una mano, dice la Fassid, che incolpa la Regione di avere alimentato il malcontento della categoria a causa della cattiva organizzazione del sistema. Regione Fvg sostiene, invece, che è stato fatto, anche per colmare questa carenza.

È l’assessore alla salute Riccardo Riccardi a ricostruire la situazione regionale iniziando da Asu Fc dichiarando che “nel corso del 2023 è stato provveduto all'assegnazione a 52 incarichi all'area della radiologia aumentati ad altri 5 nel corso del 2024. Sempre negli ultimi due anni, in As Fo, l'uscita di medici radiologi è stata notevole per diversi motivi, legati in particolare alla carenza di professionisti e alle difficoltà legate al tipo di orari e di impegno richiesti nell'attività radiologica d'urgenza che, l’esecutivo per cercare di ovviare, dopo aver esperito senza grandi successi diversi tentativi concorsi o incarichi libero-professionali, poiché si è proceduto la strada dell'esternalizzazione della radiologia d'urgenza, facendo così venire meno tutto quell'impegno dei medici radiologi nei turni notturni e festivi”.

Inoltre, sostiene sempre l’assessore Riccardi che si è proceduto con l'attivazione di una struttura semplice dipartimentale di senologia, con il risultato di aver trattenuto una professionista e di aver messo le basi per la costituzione di un pool di professionisti dedicati alla specifica funzione, con altro obbiettivo di attivare una seconda struttura semplice dipartimentale dedicata alla diagnostica programmata. “Ciò consentirà anche di concentrare le forze dell'attuale struttura complessa sulla radiologia interventistica che va ulteriormente e senza dubbio sviluppata”. Conclude Riccardi.

Detto questo per dire che la regione Fvg per ciò che riguarda i radiologi molto è stato fatto e molto si potrà fare, mentre il segretario regionale Fassid, Stefano Smania, ridimensiona tutto, partendo proprio dai concorsi ricordando che erano di soli 2 posti ed il successivo di 7 che alla fine hanno coperto i posti a soli tre radiologi, mancandone di fatto solo per Asu Fc 49 su 52.

“Oltre a dire che su 52 incarichi dell’area radiologia ne sono stati rimpiazzati solo 3 – spiega il segretario regionale Fassid, Stefano Smania - chiunque sappia minimamente di cosa stiamo parlando, sa che probabilmente nemmeno sommando tutte le radiologie pubbliche del Fvg raggiungiamo i 52 specialisti radiologi”.

“Inoltre - continua Smania – dire che in As Fo hanno dato le dimissioni oltre 20 radiologi per le difficoltà inerenti il tipo di orari e d’impegno richiesti nell’attività radiologica d’urgenza è solo che offensivo, ovvero non è che piuttosto possa essere determinato per le incapacità gestionali dell’Azienda? Che con il continuo utilizzo (anche improprio) della teleradiologia nel tentativo di risparmiare sul personale abbia di fatto avuto qualche impatto negativo nella professione? Oppure l’instaurazione delle reperibilità su più sedi di cui sono noti casi nei quali i medici hanno dovuto senza esitazione soggiornare in albergo? Senz’altro è più comodo dire che la causa delle dimissioni dipenda dagli orari legati all’attività d’urgenza, come se esistessero solo a Pordenone”.

Infine, il sindacato ricorda che la creazione di una struttura semplice dipartimentale di senologia con una sola radiologa, non permette di aver messo le basi per la costituzione di un pool di professionisti dedicati alla specifica funzione, ma “che in una regione che non ha saputo sinora incentivare questo settore permettendo che l’ampia maggioranza dei colleghi si sia oramai dimessa per passare al privato o in altre regioni, queste affermazioni diventano prive di qualunque significato che non ha nemmeno senso commentarla”.

“Che dire, ancora. Sembra che dopo oltre una trentina di dimissioni totali in tutta la Regione non si sia capito ancora nulla e chi gestisce la sanità in regione non solo non conosce la situazione, ma dimostra di non avere alcuna idea per un futuro che pare essere sempre più nero”. Chiude il segretario regionale Fassid, Stefano Smania.

Endrius Salvalaggio

17 maggio 2024
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