Aifa. Niente più spoil system per il Direttore generale? Il Ministero ci sta pensando. E non solo a questo 

Aifa. Niente più spoil system per il Direttore generale? Il Ministero ci sta pensando. E non solo a questo 

Aifa. Niente più spoil system per il Direttore generale? Il Ministero ci sta pensando. E non solo a questo 
Sul tavolo di Lungotevere a Ripa ci sono alcune proposte per la riorganizzazione dell’Agenzia del farmaco tra cui anche il passaggio del Centro nazionale sangue dall’Iss ad Aifa, la revisione della Cts e della Cpr e la ristrutturazione degli uffici di via del Tritone in 6 direzioni generali.

Eliminare la pratica dello spoil system per il Direttore generale dell’Agenzia del farmaco. È questa una delle ipotesi al vaglio del Ministero della Salute che sta studiando alcune misure per la riorganizzazione dell’Agenzia. Prima della pausa estiva sul tavolo degli uffici di Lungotevere Ripa è arrivato un documento, che Quotidiano Sanità ha potuto visionare, elaborato da Aifa con alcune proposte.
 
La prima è appunto quella di togliere lo spoil system per il Dg in favore di un modello basato sul merit system per la scelta del Direttore. La ratio della proposta nasce anche alla luce della recente emergenza pandemica e ha lo scopo “di evitare interruzioni nella direzione della gestione dei farmaci, anche per garantire la dovuta continuità direttiva rispetto ad attività che sono per loro natura di medio periodo”.
 
Ma non solo nell’elenco delle misure si propone anche di incorporare in Aifa il Centro nazionale sanguen che oggi è dentro l’Iss perché Cns e Aifa “avrebbero maggiori sinergie operative rispetto a CNS-ISS (es: attività di controllo qualità dei centri di raccolta, gestione dei dati)”.
 
Inoltre tra le proposte ci è anche quella di rafforzare la Cts e la Cpr Aifa aumentando il numero dei membri e al contempo rivedendo la durata dei tempi di carica complessivi (durata da triennale a quadriennale, eliminando il limite dei due mandati e tenendo ferma la durata di 12 anni cumulativi nelle due Commissioni). Ma sul tappeto c'è anche la proposta di unire le due Commissioni in una. E che qualcosa bolla in pentola è confermato dalla richiesta del Ministero alle Regioni di rinviare l'indicazione dei componenti delle commissioni in scadenza il 20 settembre.
 
Infine si propone la riorganizzazione strutturale di AIFA in 6 nuove direzioni:    
i.    Procedure autorizzative e farmacovigilanza
 
ii.    Usi ottimali, HTA ed economia dei farmaci
 
iii.    Politiche farmaceutiche, supporto ai Servizi Sanitari Regionali e informazione
 
iv.    Ricerca, sperimentazione e comitati etici
 
v.   Servizi ispettivi, certificazioni e gestione carenze
 
vi.    Amministrazione generale

Luciano Fassari

Luciano Fassari

10 Settembre 2021

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