Allattamento al seno. Al via campagna del ministero della Salute

Allattamento al seno. Al via campagna del ministero della Salute

Allattamento al seno. Al via campagna del ministero della Salute
Partirà dalla Puglia l’8 maggio e si concluderà in Calabria il 12 giugno la campagna itinerante 2011 “Il latte della mamma non si scorda mai” promossa dal ministero della Salute e presentata oggi, a Roma, dal sottosegretario Eugenia Roccella. La campagna nasce allo scopo di sensibilizzare le neomamme sui vantaggi dell’allattamento al seno per la salute del bambino. Roccella: "Diffondere un nuova cultura della maternità nel Paese”.

È stata presentata questa mattina, presso il Ministero della Salute, la seconda edizione della campagna ministeriale per la promozione dell’allattamento al seno “Il latte della mamma non si scorda mai”. Si tratta di una campagna itinerante volta a sensibilizzare le neomamme sui vantaggi dell’allattamento al seno per la salute del bambino sia dal punto di vista nutrizionale che su quello affettivo-psicologico, in particolar modo nel Sud Italia, dove si registrano tassi di allattamento al seno esclusivo o predominante mediamente più bassi. Per questo le Regioni individuate per la realizzazione di maggiori iniziative sono state la Calabria e la Puglia.

La campagna, che coinvolgerà direttamente le strutture sanitarie locali e le associazioni di settore, prevede un percorso a tappe che toccherà le città di Foggia, Bari, Roma, Cosenza e Reggio Calabria, dove un camper allestito ad hoc farà sosta nelle principali piazze promuovendo l’allattamento al seno attraverso la distribuzione di materiale informativo e attività di sensibilizzazione sul tema (mostre, convegni, consulenze di esperti e di operatori sanitari). In particolare, durante la tappa di Bari, sarà presente per promuovere l’iniziativa anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
Come sottolineato stamani dal sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, l’allattamento al seno “è un gesto naturale, dobbiamo promuovere e restituire una cultura ‘spontanea’ della maternità. Va modificata anche la percezione comune che se ne ha, non è possibile che oggi venga visto come un gesto sconveniente in luoghi pubblici”. “C’è troppa paura a essere madri – ha proseguito – una paura dovuta alla mancanza di sostegno da parte delle istituzioni, al veder sconvolta la propria vita. Ma anche paura del dolore. In questo senso mi piacerebbe poter allargare la prossima campagna anche alla promozione del parto naturale”.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come ricordato nel corso della conferenza, ha raccomandato l'allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino e il mantenimento del latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita, pur introducendo gradualmente cibi complementari.


 

05 Maggio 2011

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