Antibioticoresistenza. La Camera avvia esame della mozione Mandelli

Antibioticoresistenza. La Camera avvia esame della mozione Mandelli

Antibioticoresistenza. La Camera avvia esame della mozione Mandelli
Più risorse per la ricerca, potenziare le iniziative volte a proteggere il consumatore dai rischi derivanti dall'utilizzo degli antibiotici nella filiera alimentare, promuovere le buone pratiche per il controllo delle infezioni ospedaliere, realizzazione di specifici percorsi formativi per i medici, i farmacisti e gli altri professionisti sanitari. Questi alcuni dei punti contenuti nella mozione. IL TESTO

Iniziata oggi alla Camera la discussione sulla mozione presentata dall'on. Andrea Mandelli (FI) sull'antibioticoresistenza. Sempre nel corso della seduta odierna, sono state presentate anche altre tre mozioni, di maggioranza e minoranza, sullo stesso tema. Dopo l'illustrazione dei testi, la discussione è stata posticipata a domani. Atteso sempre nella giornata di domani il parere del Governo sui testi.
 
Più risorse per la ricerca, potenziare le iniziative volte a proteggere il consumatore dai rischi derivanti dall'utilizzo degli antibiotici nella filiera alimentare, promuovere le buone pratiche per il controllo delle infezioni ospedaliere, la realizzazione di specifici percorsi formativi per i medici, i farmacisti e gli altri professionisti sanitari. Questi solo alcuni dei punti principali contenuti nella mozione Mandelli.
 
Riportiamo di seguito gli 8 punti sui quali la mozione Mandelli impegna il Governo:
1) ad assumere iniziative per destinare maggiori risorse finanziarie alle strutture pubbliche di ricerca e ai concorsi pubblici, finalizzati allo studio di nuove molecole ad attività antibatterica o di associazioni di molecole già note o di strategie terapeutiche innovative mirate al superamento dell'antibiotico-resistenza dei ceppi batterici, causa di infezioni;
 
2) tenuto conto della scarsa redditività della ricerca in antibioticoterapia, ad assumere iniziative per prevedere forme di sostegno per la ricerca in questo settore;

3) nel campo della sicurezza alimentare, a potenziare, con il sostegno dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, le iniziative volte a proteggere il consumatore dai rischi derivanti dall'utilizzo degli antibiotici nella filiera alimentare, attuando le migliori misure di controllo per ridurre i rischi di insorgenza della resistenza agli antimicrobici nella stessa catena alimentare;
 
4) ad adottare iniziative per migliorare le condizioni igieniche in tutti gli ambiti, promuovere le buone pratiche per il controllo delle infezioni ospedaliere e sottolineare presso il pubblico l'importanza delle misure di igiene personale, a cominciare dal lavarsi le mani, che sono la base per evitare il diffondersi delle infezioni nei Paesi dell'Occidente industrializzato, come in quelli in via di sviluppo;
 
5) tenuto conto del fatto che l'uso inappropriato degli antibiotici ed il loro eccessivo consumo è alla base del diffondersi dell'antibiotico-resistenza, a promuovere la ricerca nel settore dei test rapidi che permettano di individuare la natura e l'origine delle infezioni, così da impiegare gli antibiotici solo quando effettivamente necessari e nel modo più mirato possibile;
 
6) a promuovere, per quanto di competenza, la realizzazione di specifici percorsi formativi per i medici, i farmacisti e gli altri professionisti sanitari coinvolti, incentrati sulle strategie di prevenzione delle resistenze, affinché acquisiscano le modalità più efficaci per sensibilizzare, anche attraverso campagne di educazione sanitaria, i pazienti sull'uso sicuro degli antibiotici, con particolare riguardo all'assunzione corretta, al rispetto di dosi e orari e alla pericolosità della conservazione di eventuali rimanenze del farmaco;
 
7) ad assumere iniziative, per quanto di competenza, volte a prevedere l'istituzione di osservatori a livello territoriale, con riferimento alle resistenze dei batteri responsabili di infezioni extra- ospedaliere con il coinvolgimento dei laboratori di microbiologia accreditati sul territorio;
 
8) ad adottare iniziative per prevedere negli allevamenti controlli da parte delle autorità competenti finalizzati a scoraggiare il ricorso agli antibiotici come additivi promotori della crescita animale.

11 Febbraio 2020

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