Schillaci: “Segnale fortissimo che va contro diseguaglianze fra Regioni, si offre il meglio della sanità pubblica”
“Con grande soddisfazione, dopo 6 anni è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il Dpcm sulle tariffe relative ai Lea, che risale a 2017, con due nuovi nomenclatori, uno per la specialistica ambulatoriale e uno per la protesica. E’ un momento particolarmente significativo perché in meno di 6 mesi, con un grande lavoro per il quale ringrazio tutto il personale del ministero della Salute, il presidente Fedriga e tutti gli assessori, siamo riusciti a sbloccare una situazione che ci consegnava prestazioni anche obsolete. Un segnale fortissimo che fa in modo che si possano superare le diseguaglianze esistenti fra le varie Regioni”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, saluta l’approvazione del decreto che aggiorna le tariffe dei Livelli essenziali di assistenza, rendendoli di fatto esigibili, approvato oggi dalla Conferenza Stato-Regioni.
“Si tratta di un ulteriore provvedimento che va nella direzione di offrire il meglio nella sanità pubblica – ha evidenziato il ministro in conferenza stampa a Lungotevere Ripa per annunciare il via libera – che darà accesso ai Lea a tutti, senza che conti dove si è nati e quanto si guadagna”. Ma per il ministro il lavoro non è finito qui: “Abbiamo in essere una Commissione Lea e da domani stesso raccoglieremo le istanze che perverranno per inserire anche altre prestazioni nel tariffario dei Lea. Dopo oltre 6 anni si risolve una situazione ferma, ma sempre da domani sarà istituito un tavolo di monitoraggio al Mef per controllare l’effettiva messa in atto delle prestazioni e la spesa: l’importo complessivo è di circa 400 milioni di euro, con una messa in atto dal 1 gennaio 2024, ma laddove ci si fosse una maggiore richiesta di fondi, saremo in grado di trovarli. Siamo soddisfatti, è un giorno importante per i cittadini della nostra nazione e per i pazienti di tutte le regioni, che avranno accesso a nuove prestazioni”.
“Naturalmente – ha proseguito il ministro – nel precedente tariffario Lea erano presenti anche importi per prestazioni obsolete che sono stati abbassati e grazie a questo abbiamo ottenuto un equilibrio economico. E’ fondamentale dire che si sono tante opporunità nuove che si attendevano da anni, per garantire a tutti adeguata assistenza”. La palla passa ora proprio a loro, alle Regioni, che dovranno applicare in concreto le prestazioni. Il ministro è fiducioso: “Oggi avere approvato questo provvedimento significa ribadire la necessità di applicarlo in tutte le regioni. E’ vero che abbiamo un servizio sanitario che a volte viaggia a velocità differenti, ma avendo rivendicato il ruolo di guida e di controllo del ministero, vigileremo sull’applicazione dei Lea. Certamente aver approvato il decreto significa aver lavorato bene con le Regioni, ciò significa che siamo in grado di dialogare e questo mi fa guardare con ottimismo al futuro, anche fra tante difficoltà”.
“Questo provvedimento lo si aspettava da 6 anni – ha aggiunto il sottosegretario Marcello Gemmato – e, insieme ad altre misure, come i decreti sulla ricerca, il Piano Malattie rare, rappresenta una storica conquista per il nostro Paese. Con la guida sapiente del ministro Schillaci e la regia del primo ministro Meloni siamo riusciti a porre mano in maniera puntuale alla sanità pubblica. Anche se artatamente i nostri avversari politici tendono a sottolineare l’intenzione di smantellare il Ssn, atteso che ciò non è, rispondiamo con i fatti andando a favorire invece l’universalismo delle cure”.
19 Aprile 2023
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