Autonomia differenziata. Fedriga (Regioni): “Determinare i Lep in favore di tutte le Regioni”

Autonomia differenziata. Fedriga (Regioni): “Determinare i Lep in favore di tutte le Regioni”

Autonomia differenziata. Fedriga (Regioni): “Determinare i Lep in favore di tutte le Regioni”
"È imprescindibile che il conseguimento dell'autonomia differenziata da parte di alcune Regioni non pregiudichi l’ammontare delle risorse da destinare alle altre. La finalità dell’autonomia differenziata è di migliorare le condizioni di cittadini e imprese nelle Regioni interessate, senza peggiorare quelle delle altre Regioni". Così il presidente della Conferenza delle Regioni in audizione in Commissione Affari Costituzionali al Senato.

“La Repubblica si fonda su basi di autonomia, pluralismo unità e indivisibilità: tutti valori iscritti nella nostra Carta costituzionale. Così la differenziazione su base regionale e locale è chiaramente un valore inscritto nel codice genetico del principio autonomistico e nel concetto di autonomia territoriale, da intendersi come uno spazio di autodeterminazione dei territori”.

Così Massimiliano Fedriga, nel corso dell’Audizione per l’esame dei progetti di legge recante sull’autonomia differenziata (S 615 e 273) in Commissione Affari costituzionali del Senato della Repubblica.

“L’esercizio della differenziazione e la responsabilità della cooperazione – spiega Fedriga – sono entrambe espressione tanto della nozione di autonomia, quanto di quella di unità e indivisibilità della Repubblica. Non si tratta, come è evidente, di applicare un modello astratto, ma di provvedere ad una organizzazione dei poteri pubblici adeguata a governare efficacemente una società complessa come è quella attuale, poiché la situazione attuale e le sfide future richiederanno un approccio “evoluto” ai temi della governance per la complessità delle politiche pubbliche da realizzare.

Pandemia, contingenze geopolitiche e l’evoluzione degli scenari internazionali hanno resa chiara la necessità delle riforme istituzionali e quindi di rafforzare il regionalismo e le sedi della leale collaborazione istituzionale. Proprio per questo motivo, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, lo scorso 6 dicembre, dinanzi al Presidente della Repubblica, hanno sottoscritto l’intesa ai sensi dell’articolo 117, ottavo comma, della Costituzione, al fine di rafforzare la collaborazione in tutte le competenze e le funzioni da esercitarsi negli ambiti di comune interesse, conferendo piena espressione istituzionale alla Conferenza delle Regioni e riconoscendone il ruolo fondamentale per l’interlocuzione con il Governo, con il Parlamento e le istituzioni dell’Unione Europea”.

“Nella prospettiva di un rinnovato patto fra Regioni, Stato e autonomie credo – prosegue Fedriga – che debba essere collocato il percorso dell’autonomia differenziata, poiché è proprio il modello delineato dall’articolo 116 della Costituzione che valorizza le diversità e, dunque, l’autonomia e l’autogoverno regionale e locale, con il necessario bilanciamento di un proporzionato ed efficace uso dei poteri statali di coordinamento, di garanzia dei diritti di tutti i cittadini e di tutela e attuazione degli interessi strategici del Paese. Questa prospettiva ha trovato una convergenza unanime nel documento approvato lo scorso 14 dicembre dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e trasmesso al Governo”.

“In quel documento è stata posta come condizione imprescindibile la questione della necessaria predeterminazione dei livelli essenziali delle prestazioni, Un’attività assolutamente propedeutica all’avvio di qualsivoglia processo di nuova regolamentazione delle competenze regionali, tale da garantire i diritti civili e sociali in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, nell’ottica di un pieno superamento dei divari territoriali. Occorre che i Lep – sottolinea Fedriga – siano determinati in favore di tutte le Regioni, indipendentemente dall’eventuale richiesta di differenziazione.
Il Disegno di Legge presentato dal Governo, recependo le istanze regionali, disciplina l’assegnazione di una maggiore autonomia delle Regioni “subordinandola” alla definizione e al finanziamento dei Lep, che sono pertanto un punto di passaggio “obbligato” per uno sviluppo armonico del modello di autonomia”.

“Il Ddl inoltre prevede il pieno coinvolgimento del Parlamento nella determinazione dei Lep e dei relativi costi e fabbisogni standard, a salvaguardia del principio di unità e indivisibilità del Paese. Sul finanziamento dei Lep, le Regioni hanno da sempre sottolineato l’esigenza della certezza delle risorse disponibili in ciascun territorio per l’esercizio delle relative funzioni amministrative. E’ imprescindibile che il conseguimento dell’autonomia differenziata da parte di alcune Regioni non pregiudichi l’ammontare delle risorse da destinare alle altre. L’auspicio, dunque, è quello di una piena applicazione dell’art. 119 Cost. e non già il ritorno alla finanza derivata (sistema dei trasferimenti).

Concludendo – sottolinea Fedriga – la finalità dell’autonomia differenziata è di migliorare le condizioni di cittadini e imprese nelle Regioni interessate, senza peggiorare quelle delle altre Regioni, favorendo anche il superamento dei vincoli che impediscono il pieno soddisfacimento dei diritti a livello territoriale e la valorizzazione delle potenzialità proprie delle autonomie territoriali. Si tratta di un obiettivo importante e sfidante per l’intero Paese che, come Regioni, ci impegniamo a conseguire lavorando tutti insieme in questa direzione”.

25 Maggio 2023

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