Patologie cardiovascolari. Ministero Salute: “In attuazione del Piano nazionale, le Regioni hanno adottato i propri Piani regionali di prevenzione”

Patologie cardiovascolari. Ministero Salute: “In attuazione del Piano nazionale, le Regioni hanno adottato i propri Piani regionali di prevenzione”

Patologie cardiovascolari. Ministero Salute: “In attuazione del Piano nazionale, le Regioni hanno adottato i propri Piani regionali di prevenzione”
Con questi, "sono stati identificati obiettivi specifici e relativi indicatori e standard, funzionali al raggiungimento degli obiettivi centrali del Piano nazionale di prevenzione 2020-2025". Così il sottosegretario alla Salute Gemmato, rispondendo ieri in commissione Affari sociali alla Camera all'interrogazione di Malavasi (Pd).

“In attuazione del PNP 2020-2025 tutte le Regioni/PA hanno adottato, entro il 31 dicembre 2021, i propri Piani Regionali della Prevenzione (PRP), con cui sono stati identificati obiettivi specifici e relativi indicatori e standard, funzionali al raggiungimento degli obiettivi centrali del PNP”.

Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, ha risposto ieri in commissione Affari sociali alla Camera all’interrogazione sul tema presentata da Ilenia Malavasi (Pd).

Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Gemmato.

“Ringrazio l’Onorevole interrogante che mi fornisce la possibilità di illustrare le azioni messe in atto per il contrasto delle malattie cardio-cerebrovascolari, le quali rappresentano la prima causa di morte in Italia e nel mondo.
Con il Programma nazionale «Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari», promosso dal Ministero della salute, l’Italia si è dotata di una strategia che mira a intervenire sui quattro principali fattori di rischio modificabili delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT) (consumo di tabacco, sedentarietà/insufficiente attività fisica, consumo rischioso e dannoso di alcol, scorretta alimentazione), attraverso azioni che incidono sulla riduzione della mortalità e della morbosità anche delle malattie cardio-cerebrovascolari.

La visione intersettoriale del Programma «Guadagnare Salute» è stata recepita, negli anni, anche dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP), che dal 2005 rappresenta il documento strategico nazionale di riferimento sulla prevenzione e la cornice comune degli obiettivi di molte delle aree rilevanti per la Sanità Pubblica, tra cui la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT), incluse le malattie cardio-cerebrovascolari, secondo l’approccio di «Salute in tutte le politiche».
Tale approccio è stato fatto proprio anche dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 12 gennaio 2017, che ha aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), inserendo nei processi di prevenzione anche l’attuazione di programmi intersettoriali con il coinvolgimento dei cittadini, secondo i principi di Guadagnare salute.

Il PNP 2020-2025, adottato con Intesa in Conferenza Permanente Stato-Regioni in data 6 agosto 2020, prevede, inoltre, un rinnovato impegno nel campo della promozione della salute e della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT), in particolare nel Macro Obiettivo 1 – «Malattie croniche non trasmissibili», secondo un approccio «life-course», che contempla la realizzazione di interventi preventivi e protettivi volti ad ottenere risultati di salute che migliorino l’aspettativa e la qualità di vita, favorendo il mantenimento di un buono stato di salute lungo tutto il corso della vita.
Detto Piano mira a rafforzare, anche alla luce della recente esperienza pandemica, il sistema della prevenzione e il lavoro in rete delle strutture in un’ottica «One Health», nonché ad estendere l’attivazione di percorsi integrati per l’identificazione precoce e la presa in carico delle persone in condizioni di rischio aumentato per malattie croniche non trasmissibili (MCNT) e/o affetti da patologia, in raccordo con le azioni del Piano Nazionale della Cronicità (PNC): il PNP si propone, altresì, di favorire il processo di attuazione dei nuovi LEA.
In attuazione del PNP 2020-2025 tutte le Regioni/PA hanno adottato, entro il 31 dicembre 2021, i propri Piani Regionali della Prevenzione (PRP), con cui sono stati identificati obiettivi specifici e relativi indicatori e standard, funzionali al raggiungimento degli obiettivi centrali del PNP.

Infine, tra le iniziative sviluppate dall’istituto Superiore di Sanità, desidero ricordare le periodiche indagini a carattere nazionale effettuate nell’ambito dell’«Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE», con l’obiettivo di supportare e valutare le azioni incluse nel PNP e nei PRP, attraverso la descrizione periodica di caratteristiche individuali riconosciute quali fattori di rischio (alimentazione, alcool, fumo, sedentarietà), e considerando condizioni di rischio quali ipertensione arteriosa, obesità, diabete, ipercolesterolemia, consumo di sale”.

Ilenia Malavasi (Pd), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatta dalla risposta del sottosegretario Gemmato. Ricorda che l’interrogazione, partendo dalla considerazione sulla gravità dei dati riguardanti la diffusione delle malattie cardiovascolari, intende rimarcare la necessità di adottare un piano nazionale cardiovascolare che assicuri alle politiche sanitarie in materia una visione complessiva unitaria. Ricorda inoltre che è fondamentale attuare gli investimenti legati all’attuazione del PNRR in quella parte in cui impegna il nostro Paese a concretizzare il concetto di prossimità delle cure, che potrebbe risultare decisivo nella cura e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.

15 Febbraio 2024

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