Cannabis. Lorenzin: “Proibizionismo non è unica soluzione, ma questa legge è sbagliata”

Cannabis. Lorenzin: “Proibizionismo non è unica soluzione, ma questa legge è sbagliata”

Cannabis. Lorenzin: “Proibizionismo non è unica soluzione, ma questa legge è sbagliata”
Dopo la presa di posizione del presidente dell'Anac Raffaele Cantone su Radio Radicale a favore del ddl sulla legalizzazione in discussione in Parlamento, interviene anche il ministro della Salute che sulla sua pagina facebook chiarisce meglio il suo pensiero riconoscendo comunque al ddl il merito di “riportare il tema all'attenzione di tutti”

Per i problemi complessi non ci sono mai soluzioni semplici e immediate ma ritengo importante che a prescindere dalle posizioni legittime di ognuno se ne inizi a discutere ed il tema ritorni dopo anni al centro del dibattito pubblico. 
 
La droga, le dipendenze, il disagio giovanile sono tutte facce di una stessa medaglia di una crisi profonda della nostra società che ha tante cause e tanti modi di manifestarsi. Per questo ridurre questo tema ad uno scontro è sbagliato, ancora più sbagliato è cercare di rappresentare posizioni legittimamente divergenti come un conflitto tra poteri dello stato o all'interno di essi.
 
Significa ancora una volta strumentalizzare un tema rilevantissimo per tutti noi, per il futuro della nostra società, riducendolo ad elemento di una lotta politica che usa questo come uno dei tanti argomenti per fare titoli polemici che durano lo spazio di una giornata.
 
Come dico oramai da anni ritengo molto giusto e opportuno un dibattito aperto e profondo nel paese sulla droga e sulle dipendenze, alcol, fumo, gioco d'azzardo etc. Non c'è infatti nell'opinione pubblica la consapevolezza di come sia profondamente cambiato il modo di assumere sostanze, le motivazioni, le dinamiche di massa che coinvolgono gli adolescenti e di come si sia abbassata l'età della prima assunzione, facendo dei bambini di 10, 11, 12 anni il nuovo mercato.
 
Su gli aspetti che riguardano la lotta alla criminalità e al terrorismo sarò sempre a favore di tutte le iniziative utili a combattere e reprimere il fenomeno ma lascio questo aspetto a magistrati esperti di cui ho letto tutte le posizioni, anche profondamente diverse, con estremo e sincero interesse ma sul merito della proposta di legge sono contraria alla legalizzazione della cannabis.
 
Questa proposta proposta ha peró avuto il merito di riportare il tema all'attenzione di tutti, dopo molti anni in cui si sono chiusi gli occhi davanti ad un fenomeno crescente, illudendosi che poiché non c'erano intorno a noi gli zombie dell'eroina il problema droga fosse archiviato.
 
Si è abbassata la guardia della prevenzione e abbiamo una nuova generazione di tossicodipendenti che non sa neanche di esserlo. Non perdiamo quindi l'occasione di fare un dibattito serio, partendo dal presupposto che sicuramente tutte le posizioni sono in buona fede e tentano di trovare una soluzione al problema, ma ricordiamo qual è l'interesse prevalente su quelli in gioco e cioè la salute e la vita delle persone.
 
Sono molto d'accordo sul fatto che le politiche proibizioniste non sono l'unica soluzione, ma non sappiamo quali sarebbero stati gli effetti di politiche liberalizzatrici, anzi lo sappiamo, basta vedere cosa è accaduto in pochi anni con il gioco d'azzardo, e osservare il consumo in Uruguay. Il punto è che proibire è necessario, ma non sufficiente. Bisogna educare, giovani e famiglie.
 
Combattere culturalmente il grande business miliardario della " sostanza" per ogni momento della nostra vita, sia essa legale o non: la sostanza per dimagrire, per la palestra, per dormire, per studiare, per lavorare, per essere vincenti, per essere sicuri, per rilassarsi, per essere felice, per ballare, per socializzare, per non pensare, per non essere.
 
Dare messaggi chiari ai nostri giovani, strumenti per decidere, scegliere, proteggerli dal pericolo più grande, la confusione di noi adulti alle prese con la velocità del cambiamento che noi stessi abbiamo creato e non sappiamo come gestire.
 
Beatrice Lorenzin

Beatrice Lorenzin

21 Agosto 2016

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...

Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”
Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”

La salute non può essere considerata semplicemente una voce di spesa e le politiche sanitarie non devono ridursi a misure di facciata pensate per ottenere consenso nell'immediato. È il messaggio...