Concorso straordinario farmacie. De Filippo: “Richiesto parere all’Avvocatura Generale dello Stato su punteggio farmacie rurali. Necessario intervento Parlamento”

Concorso straordinario farmacie. De Filippo: “Richiesto parere all’Avvocatura Generale dello Stato su punteggio farmacie rurali. Necessario intervento Parlamento”

Concorso straordinario farmacie. De Filippo: “Richiesto parere all’Avvocatura Generale dello Stato su punteggio farmacie rurali. Necessario intervento Parlamento”
Lo ha annunciato ieri il sottosegretario alla Salute, Vito De Filppo, rispondendo in commissione Affari Sociali all'interrogazione di GIulia Grillo (M5S) chiarimenti chiesti dalla Regione Sardegna sulla questione dei limiti massimi da attribuire all'attività professionale nel caso di farmacisti rurali. "Auspicabile una iniziativa del Parlamento, affinché si giunga ad una interpretazione della norma chiara e inequivocabile, sull'intero territorio nazionale".

Il nodo sull'assegnazione delle nuovi sedi farmaceutiche già sollevato la scorsa settimana torna al centro del dibattito in commissione Affari Sociali. Questa volta il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, è intervenuto nuovamente per rispondere ad un'interrogazione di Giulia Grillo (M5S) sul 'caso Sardegna'.
 
Ricordiamo che la vicenda riguarda la procedura concorsuale per l'assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche, prevista dalla legge n. 27/2012, in corso in tutte le Regioni italiane. La regione Sardegna, a tal proposito, ha formulato un'apposita richiesta Ministero della Salute per chiedere chiarimenti in merito all'applicabilità al concorso in questione del principio statuito dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 5667/2015, concernente altra procedura concorsuale. Il 'cuore' del problema riguarda, come già spiegato in una precedente interrogazione, riguarda più in particolare la mancata previsione di un surplus di punti per i farmacisti che abbiano esercitato in farmacie rurali per almeno 5 anni.
 
Su questa complessa problematica richiamata dalla Sardegna, ma come evidenziato dallo stesso De Filippo "potenzialmente idonea ad investire tutti i concorsi in corso di espletamento sul territorio nazionale, anche quelli rispetto ai quali è già stata pubblicata una graduatoria", il Ministero della salute ha richiesto formalmente, lo scorso lunedì, un parere all'Avvocatura Generale dello Stato al fine di verificare se il principio statuito dal Consiglio di Stato con riferimento ad un concorso ordinario trovi necessariamente applicazione anche al concorso straordinario.
 
Per giungere ad un univoca interpretazione normativa sul tema a livello nazionale, il sottosegretario ha auspicato un intervento del Parlamento: "Ritengo auspicabile una iniziativa del Parlamento, affinché si giunga ad una interpretazione della norma chiara e, pertanto, inequivocabile, sull'intero territorio nazionale".
 
In sede di replica, Giulia Grillo (M5S) si è dichiarata parzialmente soddisfatta della risposta fornita dal Governo sebbene "essa riproduca sostanzialmente la risposta data dal medesimo Ministero a un'altra interrogazione svolta la settimana precedente, senza tenere conto della recente pronuncia del Consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana, che ha sbloccato parzialmente la procedura di assegnazione delle sedi farmaceutiche". Si sofferma, quindi, sulla notizia contenuta nella risposta, concernente il parere richiesto dal Ministero della salute all'Avvocatura dello Stato sulle procedure da seguire per i concorsi straordinari. Condivide, inoltre, l'auspicio del Governo circa la presentazione di una proposta di iniziativa parlamentare volta ad assicurare un'interpretazione chiara ed univoca della normativa in questione, applicabile in tutto il territorio nazionale.
 
Giovanni Rodriquez

21 Settembre 2016

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