Conferenza Stato Regioni. Cellule staminali emopoietiche: ok a requisiti minimi e linee guida di accreditamento delle strutture

Conferenza Stato Regioni. Cellule staminali emopoietiche: ok a requisiti minimi e linee guida di accreditamento delle strutture

Conferenza Stato Regioni. Cellule staminali emopoietiche: ok a requisiti minimi e linee guida di accreditamento delle strutture
L’accordo approvato in Conferenza detta i requisiti da un punto di vista organizzativo, strutturale e tecnologico delle unità cliniche, di raccolta di Cse da sangue periferico e di sangue midollare e della unità di pro cessazione. IL TESTO

Ok in Conferenza Stato Regioni all’Accordo per la definizione dei requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici e delle linee guida di accreditamento delle strutture afferenti al programma di trapianto (Pt) di cellule staminali emopoietiche (Cse).
 
Il documento –  Accordo, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, sullo schema di Accordo di revisione dell'Accordo Stato-Regioni 10 luglio 2003 (Rep. Atti 1770/CSR), in attuazione dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191 – definisce i requisiti minimi da un punto di vista organizzativo, strutturale e tecnologico dell’unità clinica, unità di raccolta di Cse da sangue periferico e di sangue midollare e unità di processazione.
 
Spetterà alle Regioni verificare la conformità delle unità afferenti al programma di trapianto, autorizzare e accreditare specificando le unità afferenti e la tipologia delle attività di trapianto che vengono svolte (autologo adulto o pediatrico, allogenico adulo o pediatrico, misto). E congiuntamente con il Centro regionale trapianti (Crt) e il Centro nazionale trapianti e il centro nazionale sangue per gli ambiti di competenza, organizzano visite di verifica e misure di controllo al fine di verificare la conformità ai requisiti.
 
 
Il documento dovrà essere recepito entro sei mesi dalla sua pubblicazione. Ed entro 12 mesi, sentito il Cnt, le regioni dovranno stabilire i Pt di Cse attivi sul territorio necessari a soddisfare i bisogno assistenziali. Il tutto senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

05 Maggio 2021

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