Conferenza Stato Regioni. Prorogati di un anno il Piano vaccini e quello per il contrasto dell’antibiotico resistenza

Conferenza Stato Regioni. Prorogati di un anno il Piano vaccini e quello per il contrasto dell’antibiotico resistenza

Conferenza Stato Regioni. Prorogati di un anno il Piano vaccini e quello per il contrasto dell’antibiotico resistenza
L’intesa per procrastinare al 31 dicembre 2021 la scadenza dei Piani nazionali di prevenzione vaccinale (che non riguarda le vaccinazioni anti Covid) e di contrasto all’antibiotico resistenza è stata raggiunta nella seduta odierna tra Governo Regioni

Via libera alla proroga di un anno al Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e a quello e di contrasto all’antibiotico resistenza 2017-2020.
Sono state raggiunte nella seduta odierna della Conferenza Stato Regioni le intese sul Pnpv che rinnovano l’offerta vaccinale pubblica (non quella relativa alle vaccinazione anti Covid) e sul Pncar che mette in campo le azioni per contrastare il fenomeno dell’antibiotico resistenza, una sfida a livello mondiale.

Il Piano vaccinale approvato nel 2017 prevedeva alcune novità, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, Hpv nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) erano state introdotte quelle anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati ed estende la vaccinazione anti-Hpv ai maschi undicenni. E ancora introduceba la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con Ipv negli adolescenti oltre a prevedere le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni.

Il piano di contrasto all’antibiotico resistenza approvato nel 2017 e scaduto lo scorso anno ha come obiettivi quello di ridurre la frequenza delle infezioni da microrganismi resistenti agli antibiotici e quella di infezioni associate all'assistenza sanitaria ospedaliera e comunitaria.
 
E.M.
 

E.M.

25 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...

Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”
Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”

La salute non può essere considerata semplicemente una voce di spesa e le politiche sanitarie non devono ridursi a misure di facciata pensate per ottenere consenso nell'immediato. È il messaggio...

Manovra. Gemmato respinge le critiche: “Ingeneroso parlare di tagli alla sanità. Il Fondo cresce di quasi 10 miliardi tra il 2025 e il 2027”
Manovra. Gemmato respinge le critiche: “Ingeneroso parlare di tagli alla sanità. Il Fondo cresce di quasi 10 miliardi tra il 2025 e il 2027”

“Dire che ci sono stati dei tagli alla sanità mi sembra quantomeno ingeneroso”. Non ci sta il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che respinge al mittente le critiche avanzate da...