Coronavirus. Zampa: “Tamponi obbligatori a chi parte e chi arriva, anche da Francia e Germania”

Coronavirus. Zampa: “Tamponi obbligatori a chi parte e chi arriva, anche da Francia e Germania”

Coronavirus. Zampa: “Tamponi obbligatori a chi parte e chi arriva, anche da Francia e Germania”
In attesa di un vaccino, per il quale "gli scienziati pongono il possibile traguardo tra la fine del 2020 e il 2021", la sottosegretaria alla Salute in un'intervista al Corriere della Sera spiega che "el frattempo dobbiamo aumentare di molto i tamponi. Il problema della carenza è largamente superato e i tempi si sono ridotti anche a 15 minuti". Quanto all'ipotesi di un possibile nuovo lockdown: ""Non ci sarà. Nessun Paese ormai può permetterselo. Ci saranno al limite zone rosse, in quartieri, paesi o città".

"Ci attende una fase nuova. Dobbiamo provare a tornare alla vita di prima, senza avere paura, ma con grande attenzione. on il ministro Roberto Speranza stiamo chiudendo un accordo di collaborazione perché ci sia una reciprocità con tutti i Paesi europei, a partire da Francia e Germania. Chi parte e chi arriva dovrà fare un tampone. È un modo per poter tornare a viaggiare, ma in sicurezza. Dobbiamo guardare ai giorni che ci separano dal vaccino con fiducia". Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa in un'intervista al Corriere della Sera.
 
In attesa di un vaccino, per il quale "gli scienziati pongono il possibile traguardo tra la fine del 2020 e il 2021", spiega la sottosegretaria che "el frattempo dobbiamo aumentare di molto i tamponi. Il problema della carenza è largamente superato e i tempi si sono ridotti anche a 15 minuti".
 
I soli tamponi non saranno sufficienti a porre sotto controllo la situazione, ma "aiutano a individuare per tempo il virus e a circoscriverne l’effetto. Poi sarebbe fondamentale scaricare la app Immuni. Siamo arrivati finalmente a 5 milioni di app scaricate, ma non basta ancora", spiega Zampa.
 
Quanto all'ipotesi di un possibile nuovo lockdown a fronte di una ipotetica impennata dei casi, la sottosegretaria rassicura: "Non ci sarà. Nessun Paese ormai può permetterselo. Ci saranno al limite zone rosse, in quartieri, paesi o città".

01 Settembre 2020

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