Covid. Centri vaccinali in palestre, palazzetti e unità mobili. Aperti 12 ore, 7 giorni su 7. Ecco i requisiti minimi che dovrebbero avere. Ma alle Regioni chiedono modifiche

Covid. Centri vaccinali in palestre, palazzetti e unità mobili. Aperti 12 ore, 7 giorni su 7. Ecco i requisiti minimi che dovrebbero avere. Ma alle Regioni chiedono modifiche

Covid. Centri vaccinali in palestre, palazzetti e unità mobili. Aperti 12 ore, 7 giorni su 7. Ecco i requisiti minimi che dovrebbero avere. Ma alle Regioni chiedono modifiche
Le linee guida, "non vincolanti" sono state elaborate dalla Protezione civile. I centri dovrebbero essere collocati in aree facilmente raggiungibili con i servizi di trasporto pubblico locale. Inoltre andrebbe garantito l’accesso alle persone con disabilità. Ma non solo, dovrebbero avere anche dei percorsi ben delineati per accettazione, somministrazione e osservazione post immunizzazione ed essere dotati di personale adeguato per riuscire ad arrivare fino a 750 vaccinazioni ogni 12 ore nelle strutture più grandi. Ma le Regioni sono contrarieIL DOCUMENTO.

Aperti 12 ore, tutti i giorni e dovrebbero essere di norma collocati in aree facilmente raggiungibili con i servizi di trasporto pubblico locale. Inoltre, dovrà essere garantito l’accesso alle persone con disabilità. Ma non solo dovrebbero avere dei percorsi ben delineati per accettazione, somministrazione e osservazione post immunizzazione. Inoltre dovrebbero essere dotati di personale adeguato allo scopo di riuscire ad arrivare fino a 750 vaccinazioni ogni 12 ore per le strutture più grandi.
 
Sono queste alcune delle caratteristiche che dovrebebro possedere i Punti vaccinali territoriali straordinari (PVTS) e che la Protezione Civile ha raccolto in un documento che fornisce “indicazioni utili a rendere omogenea, sull’intero territorio nazionale, l’attività di costituzione, allestimento e gestione di punti da attivare per accelerare e disseminare la capacità vaccinale anti COVID-19 in tutte le Regioni e Province Autonome”.
 
I punti vaccinali andrebbero realizzati ed installati in luoghi o spazi collettivi, da individuare ad hoc, quali palestre, palazzetti, parcheggi di supermercati od ogni altro spazio che sarà ritenuto idoneo allo scopo e ovviamente sono da intendersi complementari a quelli già esistenti ed attivati in strutture sanitarie all'uopo dedicate, inclusi gli ambulatori dei medici di medicina generale e di altre categorie di medici coinvolti nella campagna vaccinale.

“Le linee guida – specifica il documento – sono da intendersi quale indirizzo “non vincolante” ed hanno solo lo scopo di suggerire un modello organizzativo e funzionale omogeno riguardante l’allestimento dei centri vaccinali straordinari, che possa essere di riferimento per l’incremento della capacità vaccinale sul territorio”.

Nello specifico i Punti vaccinali si distinguono, in base alle loro caratteristiche strutturali e funzionali, in tre tipologie:
– PVTS MAGGIORI (devono avere minimo 5 linee vaccinali, essere aperti 12 ore al giorno tutti i giorni e lo spazio occupato dev’essere minimo di 300 mq)
– PVTS MINORI (devono avere da 1 a 4 linee vaccinali, essere aperti 12 ore al giorno tutti i giorni e lo spazio pubblicato occupato dev’essere minimo di 150 mq fino a 300 mq)
– PVTS MOBILI (devono avere da 1 a 2 linee vaccinali, essere aperti 8 ore al giorno tutti i giorni. Si tratta di Unità mobili, Tende da campo, etc., adiacenti a luoghi pubblici per accessibilità a servizi igienici).

 

 
I tempi tecnici essenziali sono:
– dall’ingresso alla vaccinazione eseguita circa 10 minuti;
– osservazione post-vaccinale di minimo 15 minuti.

Obiettivo 750 vaccinazioni ogni 12 ore. “Se l’ampliamento delle sedute – si legge –  in sala attesa ed in osservazione rispetto al numero di LV è in grado di mantenere i tempi tecnici di vaccinazione per LV di 1 vaccinazione ogni 10 minuti e quindi di 6 vaccinazioni/ora per LV, il non corrispondente numero di operatori all’accettazione, rispetto al numero di LV, può comportare un allungamento fisiologico del tempo complessivo per la vaccinazione a 12-15 minuti. Viceversa, l’aumento proporzionale di postazioni di accettazione/registrazione, di LV e di sedute in osservazione può portare a regime ad un trend incrementale del numero di vaccinazioni/ora fino a livelli teorici di 8 vaccinazioni/ora (potenziali 700-750 vaccinazioni in turni di 12 ore per PVTS maggiori su 8 LV)”.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

24 Marzo 2021

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