Ddl Antiviolenza. Fnomceo: “Bene ok commissioni ma ora rapida approvazione”

Ddl Antiviolenza. Fnomceo: “Bene ok commissioni ma ora rapida approvazione”

Ddl Antiviolenza. Fnomceo: “Bene ok commissioni ma ora rapida approvazione”
La Federazione degli Ordini dei medici palude al via libera da parte delle Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali della Camera. Anelli: “Questo non sarà forse il miglior provvedimento possibile, ma risponde adeguatamente alla richiesta di tutela da parte degli operatori, grazie all’inasprimento delle pene e all’introduzione della procedibilita d’ufficio per alcuni reati”.

“Soddisfazione per la conclusione, da parte delle Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali della Camera, dell’esame del DDL sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari”. Ad esprimerla è la Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri che, per voce del suo Presidente, Filippo Anelli, lancia un appello all’unitarietà per una celere approvazione. 
 
“Ringraziamo innanzitutto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Sottosegretario Sandra Zampa per aver ascoltato con attenzione le istanze delle Professioni. Un grazie anche all’ex Ministro Giulia Grillo che volle fortemente questo provvedimento – afferma Anelli -. Ora ci appelliamo al Parlamento perché si arrivi a una celere approvazione, superando ogni ideologia di parte e ogni arroccamento su prese di posizione che possono sì avere una ragion d’essere, ma che vanno abbandonate in nome di un fine superiore. Avere finalmente una legge contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari significa, infatti, proteggere un milione e mezzo di professionisti che dedicano la loro vita a curare i cittadini”.
 
“Questo non sarà forse il miglior provvedimento possibile, ma risponde adeguatamente alla richiesta di tutela da parte degli operatori, grazie all’inasprimento delle pene e all’introduzione della procedibilita d’ufficio per alcuni reati – continua Anelli -. Spesso, infatti, le vittime non denunciano, per timore di ritorsioni, per non portare allo scoperto inadeguatezze strutturali, per poter portare a compimento il turno di lavoro”.
 
“Bene, infine, l’introduzione di sanzioni amministrative, la ratificazione dell’Osservatorio, la promozione della formazione per i professionisti e dell’informazione ai cittadini e l’istituzione di una Giornata contro la violenza sugli operatori – conclude -. Un provvedimento, questo, di forte valore simbolico, che risponde all’esigenza di una svolta culturale, che riporti il cittadino a rispettare chi è lì per lui, per curarlo e difendere la sua salute e il suo benessere”.

14 Febbraio 2020

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