Ddl concorrenza. Mnlf: “Farmacie rurali risorsa del Ssn, non ‘foglia di fico’ dei monopolisti”

Ddl concorrenza. Mnlf: “Farmacie rurali risorsa del Ssn, non ‘foglia di fico’ dei monopolisti”

Ddl concorrenza. Mnlf: “Farmacie rurali risorsa del Ssn, non ‘foglia di fico’ dei monopolisti”
"Nessuna farmacia chiuderà perché la perdita media stimata per farmacia in caso di liberalizzazione dei farmaci di fascia C non sarà superiore a 45/55 euro al giorno .La questione delle farmacie rurali entra in partita ogni qualvolta si tenta di cambiare qualche cosa nel settore della distribuzione del farmaco". Così il Movimento nazionale liberi farmacisti replica alle dichiarazioni rilasciate ieri dalle farmacie rurali sul provvedimento.

“Le farmaci rurali, quelle vere, rappresentano certamente una risorsa del Ssn. I farmacisti che vi operano svolgono un servizio della massima importanza per garantire l'assistenza farmaceutica, ed a volte anche medica, là dove i servizi sono carenti. Tuttavia, si debbono fare delle importanti distinzioni rispetto al termine 'farmacia rurale' perché, malgrado la classificazione ottenuta rispetto al numero di abitanti, esistono numerose farmacie che pur se considerate rurali hanno fatturati simili alle farmacie di Milano, Roma, Firenze, Bologna ecc. Alcune di queste ricevono perfino un sussidio per la loro presunta ruralità. Il problema nasce proprio dal sistema di classificazione che si richiama appunto al numero di abitanti. Più e più volte in diverse sedi istituzionali sia nazionali che regionali abbiamo come Mnlf chiesto che tale classificazione fosse rivista e definite farmacie rurali solo quelle che rispondessero a precisi parametri, uno dei quali potrebbe essere la dichiarazione dei redditi del titolare la farmacia. Questo non per un sentimento punitivo, ma per concentrare i sussidi sulle farmacie che ne hanno davvero bisogno". Così il Movimento nazionale liberi farmacisti risponde a quanto dichiarato ieri dalle farmacie rurali.
 
"Per quanto riguarda l'attacco alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C e in particolare al sottosegretario Zanetti reo di essersi schierato per la libertà di esercizio della professione di farmacista, ricordiamo che lo stesso allarme il sindacato dei titolari di farmacia lo lanciò poco prima della liberalizzazione dei farmaci d'automedicazione. Peccato che Cassandra non fosse d'ascoltarli perchè niente di tutto quello che era stato annunciato si è avverato. nessuna farmacia ha chiuso i battenti. Il problema, numeri alla mano, non si pone. Nessuna farmacia chiuderà perché la perdita media stimata per farmacia in caso di liberalizzazione dei farmaci di fascia C non sarà superiore a 45/55 euro al giorno – spiega il Mnlf- .La questione delle farmacie rurali entra in partita ogni qualvolta si tenta di cambiare qualche cosa nel settore della distribuzione del farmaco. Quasi la carta di riserva, la "'oglia di fico' da giocare quando le cose non vanno perfettamente come previsto".
 
"Il ritornello ormai si ripete ciclicamente, è avvenuto durante le lenzuolate di Bersani ed anche con il Cresci Italia di Mario Monti. Lo stesso ritornello che chiama in causa la GDO quando tutti sanno che queste rappresentano meno del 15% di tutte le parafarmacie aperte dopo la liberalizzazione di SOP e OTC. Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ritiene che le farmacie rurali abbiano problemi ben più grossi che non la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, come, ad esempio, l'aver dovuto digerire in assoluto silenzio l'appoggio che Federfarma Nazionale ha dato, senza peraltro consultare la base, all'entrata dei capitali privati. Fatto questo di cui noi non ci scandalizziamo di sicuro, ma che consideriamo pericoloso in un contesto monopolistico come quello attuale. L'oligopolio è dietro l'angolo", prosegue la nota.
 
"Che ci siano politici che non sono allineati e mantengono la loro indipendenza è un bene per il Paese, altrettanto positivo è che non basta pagare 1000 euro per partecipare ad una cena di autofinanziamento al fine di ottenere l'assoluta benevolenza del potere – conclude la nota – . Bisogna anche argomentare con fatti, non solo con demagogia".

24 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa, Schillaci: “Legge funziona dove applicata, tutti facciano la loro parte”
Liste d’attesa, Schillaci: “Legge funziona dove applicata, tutti facciano la loro parte”

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha difeso la legge Liste d’Attesa, rimarcando che “dove la legge viene applicata, il trend è positivo” in un’intervista a “Nuova Sardegna”. Durante l’informativa...

Calabria. Dopo 17 anni, il Consiglio dei ministri revoca il commissariamento: “Risultato storico”
Calabria. Dopo 17 anni, il Consiglio dei ministri revoca il commissariamento: “Risultato storico”

Dopo diciassette anni, il commissariamento della sanità in Calabria è giunto al termine. A deciderlo è stato il Consiglio dei ministri, riunito oggi, su proposta del ministro per gli Affari...

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”
Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

“Sappiamo tutti quanto la sanità sia un tema che tocca la vita dei cittadini. Rivendico l'azione del Governo che ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di...

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci
Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Nel decreto Pnrr su cui oggi la Camera ha votato la fiducia al Governo, il capitolo sanitario si muove lungo tre direttrici fondamentali: il rafforzamento del personale, la messa in...