Ddl concorrenza. Parafarmacie: “iIngresso capitale può favorire criminalità organizzata”

Ddl concorrenza. Parafarmacie: “iIngresso capitale può favorire criminalità organizzata”

Ddl concorrenza. Parafarmacie: “iIngresso capitale può favorire criminalità organizzata”
"La farmacie garantisce reddito e rispettabilità sociale: che la criminalità organizzata miri ad investire in questa direzione è realistico. In vista dell'ingresso del capitale privato nella proprietà delle farmacie il dato comincia ad essere inquietante". Così il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, ha commentato l'inchiesta del procuratore aggiunto, Ilda Boccassini.

"La farmacie garantisce reddito e rispettabilità sociale: che la criminalità organizzata miri ad investire in questa direzione è realistico. In vista dell'ingresso del capitale privato nella proprietà delle farmacie il dato comincia ad essere inquietante". E' quanto dichiara il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, commentando l'inchiesta del procuratore aggiunto, Ilda Boccassini
 
"A dispetto di quello che racconta Federfarma, le farmacie sono attività molto redditizie e veicolano notevoli flussi di denaro – precisa Gullotta -. Che la criminalità organizzata possa guardare al settore per i propri interessi è altamente realistico. Il governo rifletta e inverta la rotta del ddl concorrenza valorizzando il farmacista come doveva essere dalle indicazioni dell'antitrust. L'ingresso dei privati nella proprietà delle farmacie, infatti, non può che favorire potenzialmente fenomeni di infiltrazioni mafiose".
 
"I capisaldi da tenere in considerazione secondo la Fnpi, sono dunque merito, titoli e professione, rendendo l'accesso alla farmacia piu' semplice per i farmacisti e non per chi ha tanti soldi; per chi è un bravo professionista e non per chi è 'figlio di'. Ad oggi, purtroppo – conclude Gullotta – con l'attuale versione del ddl concorrenza si va in direzione opposta".  

02 Marzo 2016

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