Ddl Lorenzin. Farmindustria e Ordini professionali promuovono il testo. L’audizione in commissione Affari Sociali

Ddl Lorenzin. Farmindustria e Ordini professionali promuovono il testo. L’audizione in commissione Affari Sociali

Ddl Lorenzin. Farmindustria e Ordini professionali promuovono il testo. L’audizione in commissione Affari Sociali
L'impianto generale del provvedimento riguardante la riforma degli Ordini professionali e la ricerca clinca è stato approvato da Farmindustria, Fnovi, Fofi, Ordine biologi, Società italiana di fisica, Ipasvi e Tsrm. Suggerite solo alcune possibili integrazioni e modifiche per lo più di carattere ordinamentale. Per Farmindustria l'Italia, grazie alle nuova norma, potrebbe diventare "un Hub europeo per la ricerca clinica oltre che per la produzione industriale". 

Promosso l'impianto del testo del ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini professionali e le sperimentazioni cliniche. Questo il messaggio arrivato oggi nel corso dell'audizione in commissione Affari Sociali (vedi video integrale in fondo all'articolo) che ha visto per protagonisti tutti i principali attori coinvolti dal provvedimento in esame: da Farmindustria alla Fofi, dalla Fnovi all'Ipasvi, fino ai Tecnici sanitari di radiologia ed ai biologi.
 
Dal punto di vista della ricerca, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, giudicando il testo "uno strumento efficace per preparare il Paese all'attuazione nuovo regolamento UE 536/2014 sui clinical trial " su questa materia, ha chiesto al Governo solo di accelerare i tempi per la sua definitiva approvazione. 
 
"Se il ddl sarà approvato ed applicato in tempi brevi – ha spiegato Scaccabarozzi – ci saranno benefici per il Paese. Intanto potremo essere più competitivi per attrarre investimenti in ricerca. Si potrà poi mantenere e auspicabilmente incrementare la percentuale di studi clinici effettuati in Italia, che attualmente si colloca al 18,2% sul totale delle sperimentazioni cliniche effettuate in ambito europeo.Infine ci consentirà di richiamare risorse che possono avere forte valenza positiva per i pazienti, che possono entrare in cicli di terapie ai più elevati livelli innovativi; per la crescita professionale dei Ricercatori; come fonte di importanti risorse per il SSN, poiché le imprese del farmaco che promuovono gli studi clinici si fanno carico di tutti i costi ad essi connessi (ospedalizzazione, farmaci, indagini di laboratorio, esami diagnostici, ecc.)".
 
Il messaggio del presidente di Farmindustria è molto chiaro: "L'industria farmaceutica italiana è già un Hub a livello europeo per quanto riguarda la produzione, con questa norma lo potremo diventare anche a livello di ricerca".
 
Quanto alla Federazione dell'Ordine dei farmacisti italiani (Fofi), il giudizio positivo sul disegno di legge è stato accompagnato da alcuni suggerimenti riguardanti possibili integrazioni. Tra queste, si segnalano: il potenziamento funzioni di coordinamento per Federazioni nazionali, l'attribuzione alla Federazione di una maggiore autorità di dirimere possibili conflitti tra Ordini, l'introduzione della possibilità di sconfezionamento per le preparazioni galeniche, l'aggiornamento delle tariffe nazionali sulle preparazioni effettuate in farmacia ferme al 1993, e la revisione della farmacopea ufficiale.
 
L'Ordine dei biologi si è invece soffermato sull'importanza del loro riconoscimento di professione sanitaria. A tal proposito è stata richiesta una più esplicita formulazione all'articolo 7, "per evitare successive diatribe con altri Ordini professionali".      

 
veterinari della Fnovi, pur approvando il testo, hanno suggerito la possibilità di riconoscere i tirocini volontari, extracurricolari, effettuati anche presso istituti privati per periodi di tempo contingentati. Promosso anche il ruolo unico della dirigenza sanitaria.
 
 
Collegi Ipasvi ed i Tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm), dando il loro via libera al disegno di legge, si sono soffermati in maniera dettagliata su alcune possibili modifiche ed integrazioni da apportare al testo per superare eventuali criticità e difficoltà interpretative.
 
 
Infine, la Società italiana di Fisica (Sif), soddisfatta di poter finalmente veder nascere il proprio Ordine, ha chiesto unicamente la possibilità di vedersi coinvolta nella successiva stesura del regolamento.
 

       

    

28 Settembre 2016

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