Def 2013. Aceti (Tdm-Cittadinanzattiva): “Preoccupante l’ennesima riduzione della spesa per il Ssn”

Def 2013. Aceti (Tdm-Cittadinanzattiva): “Preoccupante l’ennesima riduzione della spesa per il Ssn”

Def 2013. Aceti (Tdm-Cittadinanzattiva): “Preoccupante l’ennesima riduzione della spesa per il Ssn”
Per il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva sono a rischio i diritti dei cittadini e l’accesso alle prestazioni, già oggi difficile. Domani incontro con Lorenzin per chiedere di essere coinvolti nella discussione sul Patto per la salute.

“La decisione del Governo di diminuire progressivamente la quota destinata al Fondo Sanitario Nazionale dal 7,1% del 2012 al 6,7% del 2017 non può che allarmarci. I cittadini ci segnalano un Ssn sempre più inaccessibile, che scarica di fatto sulle loro tasche il costo dell’Assistenza. Da qui invece si sarebbe dovuti partire per cercare risposte efficaci e non un ennesimo taglio di risorse”. Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, sulla nota di aggiornamento del DEF 2013 appena approvata dal Consiglio dei Ministri. “La conseguenza prevedibile di questa scelta sarà una ulteriore ridefinizione al ribasso di quello che lo stesso Governo ha chiamato perimetro degli attuali Livelli Essenziali di Assistenza attraverso un approccio sempre più “selettivo” del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, ha aggiunto Aceti.

Secondo il Tdm si tratta di “fatti e parole del Governo che ricordano i contenuti del Disegno di Legge Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale che contestammo fortemente, anche insieme a molte altre Organizzazioni, e che fu fortunatamente affossato dal Par-lamento nella precedente Legislatura. Ora quei principi sembrano rivivere  all’interno di un dibattito che sinora ha coinvolto però, ci teniamo a sottolinearlo, solo il Governo, il Ministero della Salute, le Regioni e soprattutto il Ministero dell’Economia per quanto riguarda il Patto per la Salute”.

Per Aceti è “quanto mai necessario e urgente che si riporti il dibattito sull’Universalismo, sulla revisione dei LEA  e sul finanziamento per i prossimi anni del SSN anche all’interno del Parlamento, che evidentemente può e deve dire la sua, già a partire dalle due Indagini Cono-scitive avviate dalla Camera dei Deputati (Commissioni riunite Affari sociali e Bilancio) e dal Senato (Commissione Igiene e Sanità), e non ancora concluse, sulla sostenibilità del SSN e sulla garanzia dei principi dell’universalità, della solidarietà e dell’equità. Ma bisogna fare molto presto”.
 
“Siamo convinti inoltre che una riflessione sul SSN come quella che si sta facendo in questi giorni non possa prescindere da un serio confronto con tutti gli attori della sanità, comprese le Associazioni dei cittadini e dei pazienti”, ha quindi concluso Aceti, spiegando “proprio per questo già domani incontreremo il Ministro della Salute Lorenzin al quale riferiremo tutte le nostre preoccupazioni in merito ai contenuti del DEF 2013 e al quale chiederemo di essere coinvolti formalmente nei tavoli di lavoro ministeriali avviati per la definizione del nuovo Patto per la Salute”.
 

24 Settembre 2013

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