Dl Rilancio. Odontoiatri (Aio) contro esclusione da contributo a fondo perduto dei professionisti iscritti a casse previdenza private

Dl Rilancio. Odontoiatri (Aio) contro esclusione da contributo a fondo perduto dei professionisti iscritti a casse previdenza private

Dl Rilancio. Odontoiatri (Aio) contro esclusione da contributo a fondo perduto dei professionisti iscritti a casse previdenza private
“Le agevolazioni devono essere dirette a tutti. Molti di noi in questi mesi hanno continuato a pagare lavoratori, fornitori, senza portare a casa una lira. AIO ha scritto al Ministro dell’Economia Gualtieri già prima dell’uscita del decreto. Tutti sforzi inutili. La versione definitiva esclude tutti i professionisti nonostante le gravissime difficoltà di questa ripresa. Il governo rischia grosso. Rischia di fermare il paese tra le proteste”.

“La brutta notizia è arrivata: i professionisti sanitari – e con loro tutte le professioni legate a un Ordine – sono esclusi dal contributo a fondo perduto previsto dal decreto legge Rilancio. Al “tesoretto” possono accedere gli altri lavoratori autonomi titolari di partita Iva non iscritti a casse di previdenza obbligatorie e le imprese”. È quanto denuncia in una nota l’Associazione italiana odontoiatri.
 
“Una disparità di trattamento probabilmente intenzionale ma anche un clamoroso autogol – dice il presidente Fausto Fiorile -. Siamo veramente stufi e valutiamo forme di protesta clamorose. Non si può escludere una pesante manifestazione di 56 mila Odontoiatri e perché no, di tutta la filiera davanti a Montecitorio. Quando il decreto sarà in fase di conversione la nostra voce si leverà alta. Il nostro settore, che provvede alla salute orale e alla prevenzione di tutti gli Italiani, attraversa una grave crisi e non merita un governo Conte che sembra proprio non volere la sua ripresa”.
 
“L’agevolazione – precisa il sindacato – prevista dal Governo consente di tirare il fiato a chi ad aprile ha fatturato oltre un terzo in meno di quanto introitato lo stesso mese dello scorso anno. Il contributo governativo è calcolato in percentuale sul decremento di fatturato: per soggetti che hanno totalizzato nel 2019 ricavi o compensi entro i 400 mila euro arriva al 20% mentre scende al 15% per chi ha avuto ricavi o compensi nel 2019 compresi tra 400 mila e un milione di euro. Sarebbe stato un soffio d’aria pura per chi ha dovuto chiudere lo studio odontoiatrico per due o più mesi e vive una ripartenza non certo  “sprint””.
 
“Le agevolazioni devono essere dirette a tutti. Molti di noi in questi mesi hanno continuato a pagare lavoratori, fornitori, senza portare a casa una lira – sottolinea Fiorile. – AIO ha scritto al Ministro dell’Economia Gualtieri già prima dell’uscita del decreto. Tutti sforzi inutili. La versione definitiva esclude tutti i professionisti nonostante le gravissime difficoltà di questa ripresa. Il governo rischia grosso. Rischia di fermare il paese tra le proteste”.

20 Maggio 2020

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