Dl Semplificazioni. Dalla Camera ok alla fiducia. In serata il voto finale per la conversione in legge

Dl Semplificazioni. Dalla Camera ok alla fiducia. In serata il voto finale per la conversione in legge

Dl Semplificazioni. Dalla Camera ok alla fiducia. In serata il voto finale per la conversione in legge
Nel testo già approvato la scorsa settimana dal Senato, prevista la possibilità di velocizzare le procedure di affidamento dei lavori per dare attuazione ai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale per il contrasto dell’emergenza Covid-19. Niente riconoscimento titoli per medici dipendenti e in possesso di diploma di medicina generale che vogliono accedere a scuole di specializzazione. E si apre alla possibilità di svolgere attività di medicina generale anche per i medici della Polizia di Stato e gli ufficiali medici delle Forze Armate e della Guardia di Finanza. IL TESTO

La Camera, con 291 voti favorevoli e 207 voti contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sul Decreto Semlpificazioni nel testo già approvato dal Senato lo scorso 4 settembre. Attesa in serata la votazione finale per la conversione in legge.
 
Quanto alle misure di interesse sanitario contenute nel provvedimento, all'articolo 2, in tema di edilizia sanitaria, si spiega che "le stazioni appaltanti procedono all'affidamento delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l'attività di progettazione, di importo pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, mediante la procedura aperta, ristretta o, previa motivazione sulla sussistenza dei presupposti previsti dalla legge, della procedura competitiva con negoziazione di cui agli articoli 61 e 62 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per i settori ordinari, e di cui agli articoli 123 e 124, per i settori speciali, in ogni caso con i termini ridotti di cui all'articolo 8, comma 1, lettera c).
 
Disposto anche come “nei settori dell’edilizia scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria, delle infrastrutture per la sicurezza pubblica, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, ivi compresi gli interventi inseriti nei contratti di programma ANAS-Mit 2016-2020 e RFI-Mit 2017 – 2021 e relativi aggiornamenti, nonché gli interventi funzionali alla realizzazione della transizione energetica, e per i contratti relativi o collegati ad essi, per quanto non espressamente disciplinato dal presente articolo, le stazioni appaltanti, per l’affidamento delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l’attività di progettazione, e per l’esecuzione dei relativi contratti, operano in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea e delle disposizioni in materia di subappalto”.
 
E poi, all'articolo 8, presente una misura riguardante l’attuazione dei piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale. “Le procedure di affidamento dei contratti pubblici necessari per dare attuazione ai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e di quella territoriale per il contrasto dell’emergenza COVID-19, possono essere avviate dal Commissario straordinario di cui all’articolo 122 del decreto legge n. 18 del 2020 anche precedentemente al trasferimento alla contabilità speciale intestata al commissario straordinario degli importi autorizzati ai sensi delle vigenti disposizioni”
 
All'articolo 19 viene poi stabilito che non si ha diritto al riconoscimento dei titoli per medici dipendenti e in possesso di diploma di medicina generale che vogliono accedere a scuole di specializzazione. “Ai fini del concorso di cui all’articolo 2 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 agosto 2017, n. 130, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 settembre 2017, n. 208, – si legge – i titoli di cui al comma 1 dell’articolo 5 del citato decreto n. 130/2017 non sono riconoscibili e computabili ai concorrenti già in possesso di diploma di specializzazione, né ai concorrenti già titolari di contratto di specializzazione ed ai candidati dipendenti medici delle strutture del Servizio sanitario nazionale o delle strutture private con esso accreditate ovvero in possesso del diploma di formazione specifica per medico di medicina generale di cui all’art. 21 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368”.
 
Si è infine aggiunto che i medici della Polizia di Stato e gli ufficiali medici delle Forze Armate e della Guardia di Finanza "in servizio permanente effettivo con almeno 4 anni di anzianità di servizio, previo conseguimento del titolo di formazione specifica in medicina generale, su richiesta delle Aziende del servizio sanitario nazionale, limitatamente ai casi di persistente mancanza di medici di medicina generale e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e compatibilmente con le esigenze lavorative e funzionali delle amministrazioni interessate, nonché con i doveri attinenti al servizio possono svolgere attività di medicina generale, prioritariamente in favore del personale delle medesime amministrazioni e dei relativi familiari secondo i criteri, le modalità e i limiti stabiliti con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero della Difesa, il Ministero dell'Interno e il Ministero dell'Economia e delle Finanze". 
 
G.R.

09 Settembre 2020

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