Esclusivo. La battaglia sulla sanità. Il Ministero: “Le cifre del Fsn sono decise. Ma 1 o 2 miliardi di risparmi del Patto per la Salute potrebbero andare al taglio del cuneo fiscale”

Esclusivo. La battaglia sulla sanità. Il Ministero: “Le cifre del Fsn sono decise. Ma 1 o 2 miliardi di risparmi del Patto per la Salute potrebbero andare al taglio del cuneo fiscale”

Esclusivo. La battaglia sulla sanità. Il Ministero: “Le cifre del Fsn sono decise. Ma 1 o 2 miliardi di risparmi del Patto per la Salute potrebbero andare al taglio del cuneo fiscale”
Dopo le dichiarazioni di Cottarelli al Senato, "anche la sanità farà la sua parte", e l'ambizioso obiettivo di tagliare 10 miliardi di Irpef dalle buste paga, alla Salute si fanno i conti. Confermate le cifre del Fsn per il triennio 2014/2016 (quelle annunciate già da Lorenzin), ma non si esclude che alla fine parte dei risparmi del Patto con le Regioni possano andare anch'essi a sostenere il taglio del cuneo fiscale. Decisivo il prossimo incontro Lorenzin/Padoan

“Il Fondo sanitario deve rimanere quello stabilito con il precedente Governo”. Questa secondo fonti ministeriali la linea che s’intende seguire da Lungotevere a Ripa dopo gli annunci, più o meno espliciti, di possibili nuovi interventi sul comparto nell’ambito della spending review.
 
E le cifre sono quelle scandite dal Ministro Beatrice Lorenzin lo scorso 22 gennaio in commissione Affari sociali: per il 2014, la cifra stanziata è di 109,902 miliardi; 113,452 miliardi per il 2015 e 117,563 miliardi per il 2016. Numeri decisivi, sui cui il Ministro venderà cara la pelle e su cui era stato raggiunto l’accordo con l’ex ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Ma, soprattutto cifre che hanno rappresentato il presupposto fondante per la partenza stessa del Patto per la Salute da siglare con le Regioni. Se salta l’accordo sul Fondo salta tutto il Patto per la Salute: il rischio è sempre dietro l’angolo.
 
Ma se la battaglia per il mantenimento del Fondo già pattuito rappresenta un tassello irrinunciabile per Salute e Regioni, dubbi permangono invece sul destino dei risparmi della spending sanitaria che proprio il Patto per la Salute fisserebbe in 10 mld in 3 anni. Sia il Ministero della Salute che le Regioni insistono perché il totale dei risparmi resti nel comparto ma, ascoltate le parole del commissario alla Spending Carlo Cottarelli ieri al Senato, “anche la Sanità dovrà fare la sua parte, pur se in misura inferiori ad altri settori”.
 
E viste anche le ambizioni del premier Matteo Renzi che ha parlato di risorse derivanti dalla spending 2014 nell’ordine di 7 miliardi, ovvero 4 in più di quelli annunciati da Cottarelli, dal Ministero della Salute a questo punto ci hanno detto che “non si esclude che una parte dei risparmi (si parla di 1 o al massimo 2 miliardi di euro nel triennio) possano alla fine essere inseriti nel plafond della spending review al fine di contribuire alla riduzione del cuneo fiscale”.
 
La partita, in ogni caso, è apertissima. Nulla è ancora deciso. Nelle prossime settimane dovrebbe esserci un incontro tra Lorenzin e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan dove si entrerà nel merito dei numeri. Sapere se faranno piangere o no la sanità, è solo una questione di tempo.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

13 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie
L’Unione Europea lancia il suo primo Piano anti-crisi sanitarie

Dopo la lezione bruciante della pandemia di COVID-19, l'Unione Europea si dota di una cassetta degli attrezzi condivisa per affrontare le prossime crisi sanitarie. Il Piano, presentato oggi, non è...

Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”
Crioconservazione ovociti. Raddoppiata in 10 anni la domanda. Ministero della Salute: “Fenomeno da disciplinare”

Il “social freezing”, la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, è un fenomeno in netta crescita in Italia, seppur in un vuoto normativo che il Governo si impegna a...

Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”
Rsa. Per la “lungoassistenza” il Ssn paga il 50% delle rette. Pd: “Famiglie allo stremo”

Un fondo da 100 milioni di euro annui a partire dal 2026 per l’assistenza ai malati di Alzheimer e altre demenze senili, e assunzioni in deroga ai vincoli di spesa...

Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge
Dai vaccini ai test aumentano i servizi in farmacia e meno burocrazia per i pazienti cronici. Ok dalla Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge

Con il via libera definitivo della Camera, il Ddl Semplificazioni diventa legge e porta con sé un pacchetto di novità che promette di cambiare concretamente la quotidianità di pazienti, medici...